Sono rimasto sorpreso nei giorni scorsi leggendo di una sala di attesa nascosta nella stazione di Santa Maria Novella. Come il binario 9 e ¾ di Harry Potter, anche la nostra città ha una magica infrastruttura che appare e scompare. Se n’è occupato un
consigliere comunale, non ricevendo alcuna risposta ufficiale.
Si viene a
scoprire quindi che effettivamente c’è una sala di aspetto nei sotterranei della stazione, ma che viene attivata soltanto in caso di emergenza, che credo significhi in casi di ritardi e interruzioni del servizio. Però, udite udite, solo i passeggeri (loro li chiamano clienti…) di Trenitalia possono accedervi, mentre quelli di altre aziende no, come se le criticità, i ritardi e le emergenze non colpissero tutti indipendentemente, visto che viaggiano sugli stessi binari.
Una volta c’erano le sale d’aspetto, e adesso sono state occupate da salottini esclusivi e botteghe varie, mettendo, bontà loro, qualche fila di sedute nella sala biglietteria, un locale adeguato alla stagione.
Chi si occupa di trasporti potrebbe provare a riorganizzare la gestione delle stazioni, facendole tornare luoghi decorosi e comodi dove aspettare il proprio treno. Intanto, io farei aprire a tutti la sala di attesa dedicata a Harry Potter.