L’infinita storia della ciclabile Sesto-Cascine

un tentativo di riassunto - e una buona novella: che sia in arrivo un mini-lieto fine?

Settembre 2001

Trasferimento a Sesto dei Dipartimenti di Chimica, Fisica, del LENS e dei corsi di Laurea in Fisica e Chimica. Non è in funzione nessun tipo di collegamento con Firenze tramite un mezzo diverso da quello privato a motore…In diversi ci mettiamo a cercare un modo per raggiungere il Polo Scientifico in bici senza rischiare troppo e troviamo che la direttrice Cascine – Via Pratese – Via de’ Giunchi con ponte sull’autostrada sia la soluzione migliore.

Aprile 2002

Petizione sottoscritta da centinaia di utenti del polo ( > 300) (v. allegato 1- Petizione 2002) che richiede interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del percorso Cascine-Polo. Viene inviata ai consigli Comunali, ai Sindaci e agli assessori competenti di Sesto e Firenze.

Giugno 2002

Audizione dei proponenti la petizione in Commissione consiliare a Firenze. Dopo l’audizione i consiglieri Pettini e Malavolti presentano la mozione 2002/00356 , approvata nel maggio 2003, che riprende in buona parte le richieste della petizione. (v. allegato 2 – Mozione 2002)

Novembre 2002

Primi contatti fra i ciclisti del Polo e l’amministrazione sestese, in particolare con gli assessori Rubellini e Giarrocco (riunione 28/11). Si parla di un primo intervento di manutenzione e di un successivo intervento per la sistemazione definitiva, inserita nel piano strutturale comunale. Intanto apre l’IKEA, col risultato che il percorso e’ un po’ meno buio ma il trtto di via de’ Giunchi da via Pratese a via Redi non è più a doppio senso, e costringe quindi i ciclisti a commettere infrazione per giungere al Polo.

Febbraio 2003

I proponenti la petizione formulano diverse osservazioni al Piano Urbano del Traffico del Comune di Firenze (allegato 3 –Osservazioni PUT) in cui ribadiscono la necessità di istituire collegamenti ciclabili da Firenze al Polo di Sesto, totalmente assenti nel piano. La stessa necessità è ribadita dalle
osservazioni formulate dal gruppo ambiente del Firenze Social Forum.

Marzo/Aprile 2003

Il comune di Sesto risistema il tratto lungo l’aeroporto, rendendolo molto più facilmente percorribile anche in seguito a piogge.
(vedi http://www.firenzeinbici.net/notizia.aspx?id=236&anno=2003)
Si scoprirà qualche anno dopo che si tratta di lavori extra territoriali, dato che il tratto in questione ricade nel Comune di Firenze.

Dicembre 2003

Incontro preliminare presso gli uffici della direzione mobilità del comune di Firenze. L’ing. Murras, della Provincia di Firenze, segnala che la Provincia è pronta a finanziare con 200.000 €, fondi derivanti dal Piano Urbano per la Mobilità (PUM), l’istituzione del percorso ciclabile Polo-Cascine.
Da parte nostra, segnaliamo anche la necessità di urgenti interventi di manutenzione ordinaria.(v. allegato 4- Riunione Mobilità 2003)

Dicembre 2003

Prima ricognizione sul terreno con i tecnici del comune di Firenze. (v. allegato 5- Sopralluogo 2003)

Febbraio 2004

Ricognizione sul tratto sestese insieme all’ing. Sarri e all’ing. Vegni, all’epoca Mobility Manager della Piana Fiorentina. Si ribadisce la necessità di alcune opere semplici ma fondamentali, data l’elevato numero di buche del tratto dal ponticino al Polo (v. allegato 6-Opere comune di Sesto - 2004)

Novembre 2004

La giunta sestese approva il progetto preliminare relativo alla pista Polo-Cascine. (v. allegati 7 – Preliminare 2004).

Dicembre 2004

Incontro presso la sede dell’assessorato provinciale alla mobilità. Presenti l’ing. Gori, l’assessore Bosi, Giannini, Murras, l’ing. Vegni e L. Sorace in rappresentanza dei ciclisti del Polo. L’ing. Giannini mostra il progetto preliminare della pista, che arriva fino al ponte sull’autostrada per il
Comune di Sesto. Fa inoltre presente che potrebbero esserci dei problemi relativi all’esproprio di terreni che insistono su quella strada. Tempi previsti: settembre 2005, dopo la firma del protocollo di intesa con la Provincia e il comune di Firenze per la destinazione dei fondi derivanti dal PUM. Si
parla di un’unica stazione appaltante in modo da semplificare i lavori e renderli più omogenei. Sarà una delle molte illusioni propinateci dal comune di Sesto….

Ottobre 2005

L’assessore Bosi ribadisce in Consiglio Comunale che che la pista Sesto-Cascine è una “ipotesi ancora valida”(allegato 8- Pista 2005).

Agosto 2006

La giunta fiorentina approva il progetto esecutivo. La giunta sestese approva lo schema del protocollo di intesa (Allegato 9: schema protocollo 2006)

Estate 2006

Viene asfaltato, dall’aeroporto di Firenze, il ponte sull’autostrada.

Settembre 2006

Sopralluogo sul tratto sestese con Bosi e Giannini. Si fa di nuovo presente lo stato pietoso in cui versano i 400 m di via dei Giunchi. Ci viene promesso che verrà cercata una soluzione temporanea.
Allo stesso tempo, Bosi (che ha approvato lo schema di protocollo un mese prima) segnala che forse il tratto lungo l’aeroporto non è del comune di Sesto ma di quello di Firenze. La conferma arriva qualche settimana dopo: va rifatta la distribuzione dei soldi della Provincia, perché nel comune di Sesto ci sono solo 400 m…

Ottobre 2006

Approvato il protocollo di intesa Provincia-Comuni per un finanziamento di 200.000 €. I tempi previsti per il comune di Sesto sono: progetto esecutivo entro Maggio 2007, fine lavori ottobre 2007. (Allegati 10 – Firma protocollo)

Novembre 2006

Il comune di Sesto inserisce l’opera nel programma triennale delle opere pubbliche, 2007-2009, per l’anno 2007 (allegato 11 – Triennale 2007-2009)

Gennaio 2007

Nuova lettera inviata al sindaco Gianassi e all’assessore Bosi in cui si richiedono, fra l’altro, interventi di manutenzione per i 400 metri del comune di Sesto. (Allegato 12 – Lettera 2007)

Febbraio 2007

Incontro con l’assessore Bosi e l’ing. Giannini, che presentano il progetto per il tratto sestese: fondo sterrato, per prescrizioni tecniche legate al Parco della Piana, e pali di illuminazione alti 9 metri. Protestiamo garbatamente che i pali ci paiono degni di una circonvallazione, piuttosto che di una pista ciclabile campestre; e che il fondo sterrato rischia di durare poco e non ci fidiamo della manutenzione del comune di Sesto, vista la prova non proprio brillante data in questi anni. Ci viene comunque indicato che entro due mesi dovrebbe essere fatta la gara e dopo due mesi dovrebbero partire i lavori.

Marzo 2007

Viene stabilita la nuova ripartizione di fondi della Provincia.

Aprile 2007

Partono i lavori nel comune di Firenze.

Maggio 2007

A nostre rimostranze sull’inerzia di Sesto, Bosi ci dice che si tratta di omogeneizzare gli interventi di Sesto e Firenze per quanto riguarda il fondo e l’illuminazione.

Giugno 2007

La giunta sestese approva le modifiche al protocollo di intesa in seguito alla scoperta che un tratto della pista ricade in realtà in territorio fiorentino. Sono passati tre mesi dalla decisione della suddivisione. (allegato 13- addendum protocollo)

Novembre 2007

Il comune di Sesto inserisce l’opera nel programma triennale delle opere pubbliche, 2008-2010, per l’anno 2008 (allegato 14 – triennale 2008-2010 )

Novembre 2007

A nostra richiesta, l’assessore Bosi ci segnala che è in fase di approvazione il nuovo progetto preliminare, relativo ai 400 m di competenza sestese. Prevede l’inizio dei lavori ad Aprile.

14/12/2007

La giunta di Sesto approva il progetto preliminare.(v.allegato 15 – preliminare Sesto 2007)

Dicembre 2007

Veniamo a sapere dalla stampa locale che per la pista ci sono problemi di espropri dei terreni, (v. allegato 16 - Espropri). Il progetto di cui si parla è quello che ci è stato prospettato nel Febbraio 2007. Nel frattempo però si è saputo che Firenze asfalterà il suo tratto di competenza, lasciandolo
senza illuminazione, quindi alla favola della necessità di tempi tecnici per avere un intervento omogeneo non crede più nessuno. Aspettiamo fiduciosi che l’assessore segnali ufficialmente il problema a qualcuno di coloro che negli anni si sono interessati del problema, ma il tempo passa inutilmente. Richiediamo quindi un incontro (allegato 17 – Lettera ciclisti Polo).

19/02/08

Ennesimo incontro con Bosi/Giannini in seguito a nostre pressanti domande; per i ciclisti sono presenti S. Paloscia, A. Torcini, L. Sorace, E. Sorace. Ci viene esplicitamente detto che non ci sono problemi di espropri, ma si tratterà semplicemente di comunicare i lavori ai proprietari dei terreni che insistono sulla strada. Si prevede l’approvazione del progetto esecutivo per Marzo e l’inizio dei lavori in circa due mesi. Il progetto prevede ancora pali di 9 metri e strada sterrata. Per i pali di 9 metri, pare sia anche in questo caso una norma tecnica. Strano che lo stesso Comune di Sesto, nel tratto a Nord del Polo della stessa Via dei Giunchi, abbia installato lampioni molto più bassi per
illuminare una strada asfaltata aperta al traffico.

Marzo 2008

Dato che nessuno si fa vivo dal Comune, protestiamo di nuovo per sapere se qualcosa si muove.
Ennesimo incontro con l’assessore Bosi, presenti Torcini, Fiorini, Paloscia, Pelli, L. Sorace: con nostro raccapriccio ci viene detto che alla fin fine è venuto fuori che gli espropri vanno fatti. Il comune di Sesto ha quindi fatto passare tre anni e mezzo senza risolvere il problema, posto già nel
dicembre 2004. Sono già state inviate le lettere ai proprietari interessati per comunicare l’avvio della procedura. E’ chiaro che a questo punto i tempi si allungano indefinitamente, quindi tutti i presenti premono di nuovo fortemente per ottenere almeno la manutenzione ordinaria dei 400 m di  competenza sestese, tanto più necessari adesso che Firenze ha terminato di asfaltare il suo tratto. Ci viene risposto che cercheranno di trovare dei fondi nella prima tranche disponibile per i lavori stradali, tempo due settimane, altrimenti sicuramente qualcosa sarà fatto con la tranche successiva.
Siccome non ci fidiamo più, ormai, chiediamo di risentirci in due settimane per sapere se anche queste promesse resteranno inevase.

Maggio 2008

Su sollecitazione di S. Pelli, l’assessore Bosi ci comunica che i fondi per la manutenzione non sono stati trovati nella prima tranche disponibile, e aspettano adesso la seconda. Viene chiesto di dettagliare i tempi dell’intervento ma non si ottiene nessuna risposta.
In seguito a questo comportamento inqualificabile, viene preparata una petizione (allegato 18 – Petizione 2008) firmata da 120 utenti del Polo, ciclisti e no, che chiedono quello che chiediamo da anni: manutenzione e poi sistemazione definitiva. La petizione ha una certa eco nei giornali locali, (vedi http://www.firenzeinbici.net/notizia.aspx?ID=1342) ma il Comune di Sesto, dal Sindaco all’Assessore Bosi, continua a ignorare le promesse fatte.

Conclusioni (in attesa di smentita)

Mentre il comune di Firenze, fra molte lentezze e incertezze, ha sistemato i tratti più importanti del percorso di sua competenza, mantenendo un contatto costante con gli utenti per evitare di costruire un pista che poi si rivelasse poco utile, il comune di sesto – e in particolare l’assessorato ai lavori
pubblici - in sei anni non è stato in grado, o meglio non ha mostrato alcuna volontà, di sistemare dei miseri 400 m di strada vicinale. Questo comportamento la dice lunga sulla reale volontà di una parte consistente del Comune di Sesto di applicare l’ambizioso piano della mobilità ciclistica approvato.

Ultim’ora

Pare che almeno sulla manutenzione il comune di Sesto si stia muovendo. Che sia vero?

(Allegati in formato Zip, cliccare per scaricarli)


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