giovedì 19 aprile 2012

Audizione alla camera: come è andata

18/04/12. Questa mattina alle 11.30, nel corso di un'audizione, i parlamentari della IX Commissione Trasporti della Camera hanno incontrato rappresentanti della FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta e del Movimento “#Salvaiciclisti” sulle proposte di modifica del codice della strada con norme di maggior tutela per ciclisti e pedoni (vedi anche qui).

Della delegazione FIAB hanno fatto parte Edoardo Galatola, responsabile Sicurezza, Enrico Chiarini, responsabile Area tecnica e Valerio Parigi, Consigliere nazionale.

"L'audizione - racconta di ritorno dalla trasferta romana Edoardo Galatola - era stata richiesta per tempo dalla FIAB, ed è stata accordata con interesse, come ha confermato lo stesso Presidente della Commissione, on. Mario Valducci, che ha ribadito che la FIAB ed i ciclisti sono stati tra i pochi soggetti convocati, tenendo fede ad un impegno preso nel luglio 2009. In quell’occasione specifici emendamenti riguardanti modifiche al Codice della Strada, da noi suggeriti e presentati dagli on. Motta e Bratti, furono ritirati e trasformati in ordine del giorno per impegnare il governo ad affrontare l'argomento in occasione di una riforma più organica".

Come è andata l'audizione? Per FIAB ha aperto gli interventi, con dati e analisi statistiche, Edoardo Galatola che, ringraziando il presidente della Commissione on. Valducci per la disponibilità manifestata, ha parlato anche a nome dell'associazione dei pedoni "Cammina Città".

"Andare in bici - precisa Galatola - non è pericoloso, o quanto meno non lo è molto di più dell’andare a piedi. Il rischio per pedoni e ciclisti è l’investimento da parte dei veicoli a motore, in particolare delle quattro ruote. La statistica incidentale degli ultimi dieci anni mostra una riduzione dei morti tra ciclisti e pedoni, ma non sufficiente a raggiungere gli obiettivi di dimezzamento decennale richiesti dal terzo programma quadro europeo. Anche l’elevata incidentalità nei nostri centri urbani ci contraddistingue in negativo rispetto agli altri paesi della UE e comporta una priorità d’azione verso l’utenza debole e non motorizzata in particolare. I principali inteventi per la sicurezza dei ciclisti sono l’aumento dei ciclisti stessi (safety in numbers) e la moderazione del traffico che deve integrarsi con la creazione di itinerari protetti in sede propria".

Intervenire sul Codice è prioritario. Ma cosa ha chiesto la FIAB? Complessa e variegata la lista delle richieste dei ciclisti ai parlamentari. Nello specifico:

  • un pacchetto organico di modifiche ed integrazioni del Codice della Strada mirate alle effettive esigenze di ciclisti e pedoni;
  • il riconoscimento della bicicletta da parte dell’INAIL per la tutela assicurativa dell’infortunio in itinere, come mezzo di trasporto equiparato a TPL e spostamento a piedi;
  • l’obbligatorietà della raccolta dati sulla mobilità, come chiesto da EPOMM, da parte delle Amministrazioni locali;
  • l’adozione di un Piano Nazionale della Mobilità Ciclistica e l’istituzione di un Servizio Nazionale della Mobilità Ciclistica;
  • analoghi interventi per la mobilità pedonale;
  • l’obbligatorietà della redazione di Piani della Sicurezza Stradale per le Amministrazioni locali e l’istituzione di un’authority per la verifica degli stessi;
  • l’individuazione delle modalità di finanziamento della mobilità ciclistica (L. 366/98);
  • l'inserimento delle opere per la mobilità ciclistica e pedonale tra gli oneri di urbanizzazione secondaria;
  • l'individuazione dei proventi per effettuare campagne di sensibilizzazione e promozione della mobilità sostenibile;
  • la realizzazione di attività di monitoraggio, verifica ed attuazione dei principi contenuti nell’art. 191 del codice della strada, evidenziando la precedenza dei pedoni;
  • la messa a disposizione, a tutte le amministrazioni locali, di strumenti per la conoscenza dell’incidentalità sia debole che a quattro ruote, per aggiornare le politiche della sicurezza (vedi Osservatorio utenza debole).

E' stata poi la volta di Enrico Chiarini, responsabile gruppo tecnico FIAB, che ha approfondito le richieste puntuali sul Codice della Strada. Le proposte, elencate nella documentazione fornita ai parlamentari, vertono su ben 37 argomenti del Codice stesso, ma ne sono stati illustrati i principali ed in particolare:

  • controsenso ciclabile (vedi anche qui);
  • segnali di indicazione ciclistica;
  • linea di arresto avanzata per le biciclette;
  • modalità di attraversamento delle intersezioni semaforizzate.

Paolo Bellino, in rappresentanza di #salvaiciclisti, è intervenuto sul rischio di perdere la vita ogni giorno, sul mancato riconoscimento del proprio diritto alla strada. Ha indicato una soglia critica del 15% di utenti stradali che scelgono la bicicletta come necessaria per far cambiare in meglio la vita nelle città italiane. Ha ricorda infine la manifestazione nazionale del 28 aprile a Roma che vedrà convergere da tutta Italia migliaia di ciclisti e pedoni per rivendicare i loro diritti.

Il Presidente Mario Valducci, nel confermare il personale interesse ai temi della mobilità sostenibile e nell’intenzione di concludere nel corso dell’attuale legislatura una riforma organica del Codice, ribadisce l’impegno preso nel 2009. Ha ricordato l’inasprimento richiesto (8 punti patente) per gli automobilisti che non rispettano la precedenza alle strisce pedonali.

L’on. Vincenzo Garofalo è intervenuto sulla responsabilità nell’attuazione dei principi di mobilità sostenibile da parte degli enti locali.

L’on. Settimo Nizzi, ex sindaco di Olbia, ha invitato la commissione a far pressione sui comandi delle polizie municipali e ha ricordato di aver fatto realizzare una pista ciclabile di 5 km coperta da pannelli solari tra Olbia ed il mare. Ha osservato che sanzioni troppo severe possono portare a non farle applicare.

Presente all'incontro anche l’on. Carmen Motta che, pur non componente la Commissione Trasporti, ha voluto ugualmente partecipare per testimoniare il proprio impegno in merito. E' intervenuta per ricordare l’impegno assunto in passato dalla Presidenza della Commissione e ha sottolineato che la mobilità sostenibile non riguarda solo la tutela dell’interesse di pochi, ma rappresenta un cambiamento epocale della società. Ha infine sottolineato l’importanza anche simbolica del riconoscimento dell'incidente in itinere.

L’on. Silvia Velo, vicepresidente della commissione, ha fatto notare come gli interventi legislativi finora non siano stati efficaci e ha proposto di verificare l'attuazione di leggi già esistenti.

L’on. Mario Lovelli ha chiesto, in caso di tempo limitato prima della fine legislatura, se ci siano delle priorità e dei punti qualificanti ed Enrico Chiarini ha sottolineato i quattro punti esposti di modifiche del Codice.

Edoardo Galatola ha ricordato l’importanza di dar seguito alla richiesta sull’infortunio in itinere e sulla necessità di privilegiare gli interventi di pianificazione (piani sicurezza, dati mobilità, piani mobilità, authority) in modo che si possa ripartire immediatamente e concretamente anche nella legislazione seguente.

Valerio Parigi (FIAB/#salvaciclisti) ha evidenziato l’importanza delle zone ad alta moderazione presenti in altri Paesi tra cui la Germania.

Quindi Marco Pierfranceschi (#salvaciclisti) ha ricordato l’importanza di mettere in sicurezza le strade e ha sottolineato il problema delle morti in bici. Infine Massimiliano Baccanico (#salvaciclisti) è intervenuto in generale sulle norme del codice esistenti, sugli incentivi per la bicicletta e sul rispetto delle regole.

"È interessante notare - conclude Galatola - che invece dei 45 minuti previsti, per l’interesse manifestato sull’argomento, la durata dell'audizione si è prolungata, tra interventi e repliche, per 1 ora e 15 minuti. L'auspicio generale è una veloce concretizzazione di quanto discusso".


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