lunedì 21 febbraio 2011

piano strutturale


Patrizio Suppa, noto "animatore" del nostro blog, evidenzia che nel piano strutturale la bici sembra spesso relegata al tempo libero invece che mezzo di trasporto quotidiano, e propone di intervenire presso il Comune sul tema.
Sulla stessa falsariga di quanto da lui inviato al forum Firenzeinbici potrebbero essere avanzate proposte per varie zone della città.

E' importante che vengano presentate memorie scritte entro i termini del 12 marzo. In fondo a questa pagina trovi un modello per inviare le osservazioni.

Come è organizzato il piano strutturale

I documenti del piano strutturale li puoi trovare alla pagina:
http://pianostrutturale.comune.fi.it/documenti_del_piano

Ma visto che sono tanti, ecco una guida sintetica a quelli più interessanti.

Le parti che ci interessano sono due, la valutazione intermedia del 22 giugno 2010, ed il documento di adozione del 13 dicembre 2010.

valutazione intermedia

Prima parte
Contiente dati statistici ed informazioni sullo stato attuale della città. Interessante, ma evitabile, se non si ha troppo tempo da dedicarci.
PREMESSA_PARTE-PRIMA.pdf

Seconda parte
Entra nello specifico delle varie zone della città, molto interessante per proporre osservazioni sulle zone che si conosce meglio:

  • UTOE 01 - zona collinare a nord della città (PDF 01-03)
  • UTOE 02 - Cure / Faentina /Campo di Marte / Coverciano (PDF 01-03)
  • UTOE 03 - Madonnone / Rovezzano / Gavinana / Varlungo / Viale Europa (PDF 01-03)
  • UTOE 04 - Zona collinare sud (PDF 04-06)
  • UTOE 05 - Via Senese / Due Strade / Galluzzo (PDF 04-06)
  • UTOE 06 - Via Baccio da Montelupo / Soffiano (PDF 04-06)
  • UTOE 07 - Mantignano Ugnano (PDF 07-09)
  • UTOE 08 - Isolotto / Argingrosso / Cascine / S.Iacopino / Puccini (PDF 07-09)
  • UTOE 09 - via Pistoiese / via Pratese (PDF 07-09)
  • UTOE 10 - Novoli / Firenze Nova / via Mariti / viale Corsica (PDF 10-12)
  • UTOE 11 - Statuto / Dalmazia / Careggi / Sodo / Castello (PDF 10-12)
  • UTOE 12 - Centro storico e fascia ottocentesca(PDF 10-12)

La terza parte del documento "tratta alcuni argomenti trasversali a tutta
la città (scenari di mobilità, contenitori dismessi, ecc.), su cui occorre
avviare una riflessione." La mobilità ciclistica è poco citata.
PARTE-TERZA.pdf

Documento di adozione

Documento molto interessante, in cui la mobilità ciclistica è ripetutamente citata. Sostanzialmente ripercorre tutto il piano tirando un po' le fila del discorso ed entrando anche nello specifico delle varie UTOE. E' probabilmente questo il documento da studiare con maggiore attenzione, anche perchè la mobilità vi trova ampio spazio.
ALL_1_A_Relazione_PS10_Adoz_Def.pdf

Modello per le osservazioni

Ecco qui sotto un modello che facilita le osservazioni, mentre le istruzioni ufficiali possono essere scaricate cliccando qui. Le osservazioni possono essere presentate individualmente, ma più efficacemente come associazione. Per questo chiediamo a soci e cittadini di farci pervenire, secondo lo schema sottoriportato, osservazioni e proposte sulle zone che conoscono, entro il 3 marzo (per essere raccolte in un unico documento).


Al Sindaco del Comune di Firenze
Direzione Urbanistica
via Andrea del Castagno 3/e
50132 Firenze

Mittente:
NOME E COGNOME (oppure Associazione Fiab Firenzeinbici)
COMUNE DI RESIDENZA
INDIRIZZO DI RESIDENZA
TEL.
CELL.
EMAIL

Il sottoscritto (oppure l' "Associazione Fiab Firenzeinbici"), preso visione del Piano Strutturale del Comune di Firenze, adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 2010/C/00057 del 13 dicembre 2010 ai sensi della L.R. 1/2005, comprensivo della documentazione relativa alla Valutazione Ambientale Strategica (Rapporto Ambientale sulla Valutazione Ambientale Strategica - VAS) ai sensi della L.R. 10/2010, e pubblicato sul B.U.R.T. n.2 del 12 gennaio 2011,

propone le seguenti osservazioni:

la costruzione, nelle nuove infrastrutture urbane, di una pista ciclabile bidirezionale in sede propria contemporaneamente alla strada, come previsto dal Codice della Strada (per esempio: Rosselli-Pistoiese, Fortezza-Panciatichi, Argingrosso-Ugnano ecc.);

l’inserimento di una corsia ciclabile bidirezionale nei nuovi sottopassi e sovrappassi allargando adeguatamente la corsia pedonale;

l’inserimento di una corsia ciclabile bidirezionale in sede propria nei lavori di adeguamento della viabilità esistente (per esempio: nell’ampliamento del viale Pieraccini inserire una corsia ciclabile come naturale prolungamento di quella del viale Morgagni);

considerare la mobilità ciclistica come parte attiva nel miglioramento della viabilità e della qualità dell’aria della città, privilegiando la creazione di percorsi che colleghino i punti “attrattori” (scuole, uffici, mercati, ecc.) e solo in seconda battuta sugli argini dei fiumi;

evitare l’aumento dell’accessibilità automobilistica al parco delle Cascine (ponte del Barco e sottopasso di via delle Cascine) per ridare al parco stesso la sua vocazione pedonale ed evitare l’invasione delle auto che già oggi lo soffocano, nonostante la tramvia;

rivedere il percorso dell’ipotizzata linea 5 della tramvia nel tratto Foggini-Piazza Puccini pensando piuttosto ad un percorso Foggini-Argingrosso (con eventuale prolungamento verso Ugnano e i nuovi insediamenti di Badia a Settimo) passando su via Canova, densamente abitata e su cui gravitano importanti servizi oggi (ASL, biblioteca, supermercati, parco di villa Vogel, scuole di vari gradi) e in prospettiva futura (impianti sportivi di via S. Martini);

DATA

FIRMA


Ecd ecco, come buon esempio da ricalcare, cosa propone informalmente Patrizio per le zone di sua conoscenza ed interesse:

(...)
Nel piano sono previste numerose infrastrutture stradali, per migliorare la mobilità cittadina: sottopassi, ponti, strade, tunnel. Questi porteranno benefici e scorrevolezza al traffico automobilistico (almeno queste sono le intenzioni), ma non c’è alcun riferimento alla contemporanea istituzione di piste ciclabili sugli stessi percorsi. Se per quanto riguarda tunnel e sottopassi è da valutare volta per volta l’effettiva utilità e costo-beneficio (non è bello né piacevole infilarsi in un sottopasso), per quanto riguarda invece le strade, beh, le piste ci dovrebbero stare, eccome.
Sono previste, per fare un esempio, alcune strade di cui si parla già da tempo, e che forse potrebbero essere “modificate” all’utilizzo ciclistico (ovviamente in sede propria). Sappiamo bene che fare le piste insieme alle nuove strade avrebbe un costo irrisorio rispetto a farle dopo. Non ho visto progetti né cartine, però, per fare un esempio:
Leopolda-Pistoiese
Fortezza-Panciatichi
Argingrosso-Ugnano
sottopasso del ponte al pino
allargamento del viale Pieraccini
adeguamento della viabilità di Ugnano-Mantignano
by-pass di Ugnano e delle Cascine del Riccio (su quest’ultimo non conosco bene la zona, per cui non saprei).

Per semplificare, direi che le strutture indicate ai punti 29.8, 29.9, 29.10, 29.11 (pag. 68-70) del fascicolo “norme tecniche di attuazione” dovrebbero “in automatico” avere una corsia ciclabile.

Nel fascicolo “relazione”, nella quarta parte si parla in modo leggermente più specifico delle varie zone cittadine. La ciclopedonalità è praticamente sempre inserita negli elementi di riqualificazione ambientale, sugli argini dei fiumi e nel collegamento tra un parco e l’altro. Tutto molto bello, ma è la stessa impostazione (e ognuno la valuti da sé) della precedente gestione.
Sarebbe più opportuno puntare sulla raggiungibilità di scuole, uffici e così via: possiamo andare a vedere gli aironi il sabato e la domenica solo se durante la settimana non ci hanno messi sotto mentre andavamo a scuola o al lavoro.



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