martedì 13 gennaio 2009

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Alcune delle "piccole cose" che faciliterebbero la vita ai ciclisti fiorentini sono state recepite dall Commissione consiliare VI (ambiente e trasporti) e andranno al voto in Consiglio Comunale in una delle prossime sedute.
Il contenuto è molto apprezzabile: la realizzazione dei punti indicati negli ultimi mesi di mandato dell'attuale Amministrazione consentirebbe di fare alcuni significativi passi avanti a favore della ciclo-mobilità a Firenze. Ne trarrebbero beneficio i cittadini che già oggi si muovono in bici, in tal modo premiati per la loro scelta virtuosa; e si avrebbe anche un effetto di incentivazione per molti altri fiorentini a passare alla bici offrendo più sicurezza, facilità di circolazione e di sosta etc. Un segno concreto che abbandonare la devastante mobilità motorizzata individuale è possibile ed è vantaggioso per tutti.

Un estratto della mozione approvata in Commissione VI:

(...)
INVITA IL SINDACO

1. a fare in modo che siano apportate le opportune modifiche amministrative al fine di consentire il transito bidirezionale bici in tutte le zone pedonali;
2. a fare in modo che vengano adeguatamente indicate con segnaletica orizzontale, come previsto dal codice della strada, le intersezioni fra ciclabili e carreggiata, prevedendo invece che sia rimossa la segnaletica verticale di fine-pista in corrispondenza degli incroci e aggiunta ove mancante quella di inizio pista;
3. a valutare l’opportunità di autorizzare la percorribilità delle corsie preferenziali per i mezzi pubblici da parte delle biciclette su alcune specifiche direttrici dove non è possibile ipotizzare la creazione di piste ciclabili;
4. a garantire che sia possibile il trasporto delle biciclette sul tram;
5. a sperimentare la possibilità di prevedere la sosta per le biciclette, tramite segnaletica prevista dal Codice della strada su alcuni marciapiedi molto ampi in zone dove non sia possibile prevedere il posizionamento delle rastrelliere;
6. a sollecitare la Regione e la Provincia perché venga previsto un abbonamento da parte di Trenitalia per il servizio di trasporto cicli sul treno;
7. a segnalare, nel caso di rimozioni programmate di biciclette, la volontà di rimozione con ampi e visibili cartelli in luogo di bigliettini spillati al telaio delle biciclette come avviene oggi;
8. a garantire che l’Ufficio Progetto Piste Ciclabili sia dotato di sufficienti risorse economiche ma anche umane sia per la progettazione che per l’esecuzione dei progetti.

Firenze, 12 gennaio 2008




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