C'è torre e torre


A volte basta poco per andare al nocciolo del problema. L’arrivo delle nuove centrali nucleari, viene propagandato come la manna che arriva dal cielo, perché non vorrete mica riempire il nostro meraviglioso paesaggio con pannelli e pale eoliche, vero?
Sorvoliamo (ancora) sul fatto che nessuno ha da ridire per tralicci, ripetitori telefonici, parcheggi e autostrade, ma l’articolo che mi è capitato di leggere è di una chiarezza disarmante.
Il racconto parte dalla “bruttezza” delle pale eoliche che deturperebbero i nostri crinali (e non solo).
Non lo escludo, ma il problema rimane: abbiamo bisogno di energia e senza emissioni di CO2, tanto più che non si vedono all’orizzonte politiche di riduzione dei consumi.
L’articolo, con qualche banale calcolo, mostra come per produrre la stessa energia elettrica in un anno sia necessaria una torre di barili di petrolio grande come una torre eolica, con la differenza che la torre continuerà a produrre energia quasi gratis per altri vent’anni, mentre la torre di barili dovrà essere ricostruita (e bruciata) ogni anno.
Il vantaggio della torre di barili, rispetto a quella eolica, è che sarà prodotta e bruciata lontano dai nostri occhi, e quindi… lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Non vogliamo le pale eoliche? Bene, ragioniamo se e dove poterle mettere e come ridurre i consumi, se non vogliamo continuare a tenere la testa sotto la sabbia.
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