Elettrochoc 34
mercoledì 27 maggio 2026 | di Patrizio Suppa
Luce ha visto la luce: è la nuova Ferrari elettrica, che ovviamente nasce come “supercar”. Come per le versioni a benzina, si tratta un prodotto di nicchia che non influenzerà più di tanto le emissioni globali. E' però importante notare che anche un marchio considerato una divinità motoristica ha prodotto il suo modello elettrico. Interessante l'intervista su Repubblica all'amministratore delegato; “Ferrari non perde la propria identità se cambia linguaggio. La perde se finge che nulla sia cambiato”. Qualcosa sta cambiando, e più velocemente di quello che pensa chi dovrebbe governare questo cambiamento. Chi la comprerà (ci sono 1.200 appuntamenti fissati da potenziali clienti) avrà una Ferrari, anche se elettricamente non sembra esserci nulla di nuovo, con prestazioni e autonomia simili o adirittura inferiori ad altre auto come Tesla model S, con però il costo paragonabile a quello di un bell'appartamento. Chi la comprerà lo farà per il blasone che il marchio si porta dietro, e va bene così: l'importante è aver fatto un altro passo verso l'elettrificazione, consapevoli che non sarà risolutivo..
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