venerdì 18 gennaio 2013

Rivoluzione sui lungarni .. e le bici?

Si preannuncia un nuovo grande cambiamento nella viabilità della ZTL fiorentina, probabilmente a partire da agosto. I lungarni potrebbero diventare due direttrici omogenee (o quasi) in sensi opposti.
Quando si interviene in tal modo è normale che si tenga conto di tutti i segmenti del traffico: trasporto pubblico, residenti, autorizzati, biciclette, pedoni, carico scarico merci etc. Attendiamo di sapere in che modo verrà tenuto conto della ciclabilità del centro storico, per migliorarla.
Finora non è mai avvenuto, gli utenti della bici sono stati ogni volta ignorati, e di conseguenza, quasi inevitabilmente danneggiati. Lo abbiamo visto anni fa con la depedonalizzazione di piazza Indipendenza, poi con la pedonalizzazione del Duomo, in cui per es. il collegamento per la stazione SMN è rimasto quasi impossibile senza infrazioni o assurdi e tortuosi aggiramenti. Lo stesso è successo con la pedonalizzazione di via Tornabuoni (geniale cancellazione di un senso di marcai per la ciclabile di Lungarno Corsini, poi rimediata dopo un anno) e di piazza Pitti,  di cui si è previsto una "staffa" in deroga per gli scooter, ma nulla per le biciclette.
Cosa ci aspetta questa volta? Ci metteremo in contatto con la Direzione Mobilità per esser coinvolti nella progettazione. Riferiremo sugli esiti.

Più in generale non ci è affatto chiaro quale sia il principio ispiratore per la modifica dei sensi sui lungarni. Non ci pare che sia il contrasto del  transito (e sosta) dei tanti furbi.
La ZTL è notoriamente invasa da un devastante traffico in buona parte abusivo ed in parte tramite deroghe ed autorizzazioni ufficiali talmente massicce da rendere irriconoscibile a qualsiasi osservatore esterno dove sia la "limitazione". Nel novero degli abusivi rientrano per es. i contrassegni invalidi (ben 16.000!) di cui molti utilizzati sistematicamente da parenti e amici dei disabili veri; probabilmente la fetta più grossa di traffico che appesta la tanta glorificata "ZTL più grande di Europa". Analogamente trovano applicazione altri massicci accessi (e sosta) in aggiramento dei divieti per es. con veicoli di commercianti che simulano carico/scarico, "riparazioni urgenti" inventate, visite domicilari di medici davanti a discoteche alle 4 di notte etc. Non ci risulta che sia mai stato intrapreso un qualche tipo di contrasto non occasionale di tali abusi sistematici, rendendoli di fatto legalizzati. Completano il quadro le infinite berline blu o Panda scassate di ogni possibile ente ed apparato burocratico, di cui non si vede la necessità di accedere a motore al centro.

Per la verità uno dei modi noti fra gli esperti di mobilità per limitare di fatto l'invasione motorizzata (rendendo inutili i tanti trucchi) è quella di rendere fisicamente non attraversabile la grande zona.
Fantascienza? E' quello che si fa da tempo in tutta Europa, nel quadro della liberazione dal traffico di intere parti di città. Insieme ad una massiccia incentivazione della ciclabilità (oltre al trasporto pubblico) in sostituzione di auto e scooter. Da noi, per ora, no.

Articoli della stampa cittadina in tema, su La Nazione e sul Corriere Fiorentino.















http://www.comune.scandicci.fi.it/rassegne/bancadati/20130117/SIO4029.PDF

http://corrierefiorentino.corriere.it/fotogallery/2013/01/mappa_lungarni/mappa-nuova-viabilita-2113568233261.shtml#1


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