La carica dei 90



Posso fare una premessa? Quattro ore di anticipo sull’apertura di due porte telematiche non saranno un granché, per l’aumento dell’inquinamento cittadino. L’aria inquinata in città, immagino, arriva in minima parte dal traffico limitato del centro storico: basta guardare i dati Arpat della centralina di via del Ponte alle mosse e del viale Gramsci.
Ribaltiamo però il ragionamento: l’accesso delle auto nel centro storico è deleterio per l’immagine e la vivibilità del centro stesso. Le strade medievale-rinascimentali con le auto sono brutte.
Ma partiamo dall’inizio: un clamoroso colpo di genio (o di sole) ha portato alla decisione di aprire quattro ore prima del consueto due porte telematiche della Ztl, in parallelo alla decisione di cancellare (perché di questo si tratta) due piazze pedonali del centro, per farci 45 stalli di sosta in ognuna.
Beh, non facciamo gli ingenui: quelle piazze, specialmente piazza Strozzi, sono abitualmente occupate abusivamente da auto in sosta, come ricorda qualche episodio. In più, grazie alla rivoluzione dei tavolini, una buona parte dello spazio della piazza è occupato dai tavolini dei locali che ci si affacciano: pensate quanto romanticismo potrà vivere una coppia che si ritrovi lì a mangiarsi una pizza facendosi gli occhi dolci mentre un gippone fa manovra lì accanto.
Infine, è un mio pallino, parliamo di responsabilità. No, non voglio parlare della responsabilità di chi fa un’area pedonale da una parte e la toglie da un’altra, così, apparentemente senza senso.
Tutta questa pensata è stata fatta per risollevare le sorti economiche del centro storico, obiettivo meritorio, ma con la pretesa di arrivarci andando nella direzione opposta rispetto a quella che sarebbe naturale. Allora, pensiamo davvero alla responsabilità, quella dei 90 parcheggiatori che entreranno nella Ztl e che lasceranno l’auto in due ex aree pedonali.
Mettiamoci nei panni di uno dei 90. Pensavano, i 90 con i loro passeggeri, di arrivare in centro e ciondolare in giro: invece no. C’è un’Amministrazione che fa una figura barbina dopo aver detto per mesi che “la Ztl non si tocca” e poi vi spalanca le porte di una Ztl fru-frù per farvi risollevare il Pil cittadino: non sentite sulle spalle il peso di dover rilanciare l’economia? La vostra scelta dell’aperitivo avrà l’effetto del pollice verso dell’imperatore durante i giochi dei gladiatori, sarà salvezza o morte per un bar o una mutandoteca, mentre intorno alle vostre pizzette e noccioline girano altre auto, quelle dal novantunesimo in poi, liberi dalle responsabilità e in attesa del primo marciapiede libero.
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