No T.A.B. 89


Pensa un po’: nonostante ci siano due linee tramviarie funzionanti da anni, ci sono persone che restano contrarie ad averla sotto casa. Per mascherare un po’ la cosa, si dice che sono a favore degli alberi e non contro la tramvia. 
Possiamo essere pro o contro la tramvia, ma vedere la fila delle persone fuori dai negozi per firmare la petizione per indire un referendum mi interroga.
C’è già stato un referendum consultivo sulla tramvia quasi vent’anni fa: la linea 1 era in lavorazione e quindi riguardava la linea 2 e 3 (che è diventato il prolungamento della linea 1), e sebbene non fosse stato raggiunto il quorum, i contrari ebbero la maggioranza dei voti.
Oggi è diverso: le due (o tre) linee sono in funzione, anche se a volte già sovraccariche a causa del successo del parcheggio di villa Costanza, Guidoni e dell’aeroporto, quindi si può decidere e ragionare partendo da numeri e fatti reali. Questo non esclude che ci siano contrari (e anche favorevoli) a prescindere. Sono anni che mi dichiaro contrario alla T.A.B. (tramvia a bischero), con tutte quelle soluzioni che scaricano (e non risolvono) i problemi intorno alla tramvia: le ciclabili ridicole sui viali, gli incroci problematici di piazza Batoni e del viale Belfiore, il nuovissimo ponte Nencioni e così via. Potrei anche parlare degli alberi che alla fine saranno più di quelli abbattuti, una storiella che nacque con la linea 1 e che probabilmente è vera dal punto di vista aritmetico, ma non da quello della vivibilità: alberelli rachitici lungo l’asse via Sansovino-Talenti e quelli in sovrappiù piantati chissà dove. 
La linea per Rovezzano non nasce sotto i migliori auspici: se non ricordo male fu preparata in fretta e furia per allegarla al progetto di ristrutturazione dello stadio, e forse meritava una maggiore riflessione. Capisco che qualcuno scriva alberi e intenda parcheggi, ma andiamo al problema: la tramvia non è comoda ed efficiente perché è la tramvia, ma perché viaggia (finché può) in sede riservata. Facciamo quindi un altro ragionamento: la tecnologia va avanti, e oggi ci sono sul mercato autobus elettrici di 18 metri che possono portare fino a 140 passeggeri e con oltre 400 km di autonomia. La domanda che faccio è questa: come potrebbe diventare il progetto creando apposite corsie preferenziali e usando i bus elettrici al posto del tram? Quanti alberi e parcheggi si potrebbero risparmiare senza installare la linea aerea e i sostegni? E se si pensasse al viale dei Mille a senso unico?
Non dico di rinunciare al collegamento proposto, ma vorrei fosse chiaro che a noi cittadini e passeggeri interessa il servizio, non il mezzo di trasporto. 

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