Potrebbe non essere per sempre
giovedì 22 ottobre 2026 | di Patrizio Suppa
Molto tempo fa avevo letto e raccontato del governatore dell'Ontario che voleva eliminare una pista ciclabile posta su una strada altamente trafficata a Toronto, nonostante la contrarietà della sindaca e, ovviamente, dei ciclisti. Il percorso sarà spostato su altre strade, ma, come sappiamo, le ciclabili non vanno fatte dove c'è posto, ma dove servono. Il motivo dello smantellamento sembra pescato dalla storia dell'età della pietra: la ciclabile toglie spazio alla circolazione delle auto e crea ingorghi. Vi ricorda qualcosa? Siamo arrivati al dunque, e mentre l'associazione dei ciclisti ha intrapreso una lunga battaglia legale per bloccare i lavori, i lavori sono già partiti e la contestazione pure: un gran numero di ciclisti locali (torontini? torontesi?) ha creato una barriera umana davanti alle macchine operatrici per bloccare i lavori, tanto che ci sono già stati almeno quattro arresti. La protesta va avanti, così come la determinazione a distruggere la pista. Alla fine, la morale è che quello che abbiamo oggi non possiamo credere che sia acquisito per sempre. Ogni metro di ciclabile, così come ogni posto in rastrelliera e in generale ogni agevolazione alla mobilità ciclistica ha un bisogno continuo di vigilanza e attenzione.
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