Priorità
venerdì 18 settembre 2026 | di Patrizio Suppa
Quelli che vanno in auto e le sanno tutte (o credono di saperle) ci dicono spesso: che ci fate sulle strade voi in bicicletta mentre non pagate nemmeno il bollo di circolazione… Per cominciare, il bollo, che è una tassa di proprietà, serve sostanzialmente a pagare il servizio sanitario regionale, almeno in Toscana. Se proprio vogliamo essere provocatori, gli automobilisti, finanziando il servizio sanitario, contribuiscono a riparare i danni dell’inquinamento, almeno in parte. La manutenzione stradale invece viene pagata prendendo i soldi da un diverso salvadanaio: è bene saperlo, soprattutto adesso che, con una dichiarazione spettacolare, il pagamento del bollo auto è stato sospeso per il prossimo anno per i motocicli e le auto (solo una tra quelle possedute) fino a 80 kw di potenza, che si traduce in un risparmio annuale massimo di 220-280 euro, a seconda della categoria ambientale dell’auto. Bizzarro che questa tassa venga abolita da chi non ne incassa i proventi, chissà perché. Il cosiddetto taglio delle accise proseguirà, ma in misura inferiore e non è ancora chiaro per quanto tempo, tanto che questa iniziativa sembra una sorta di compensazione più mirata verso i proprietari di auto medio-piccole, mentre le accise ridotte sono un beneficio a pioggia per tutti, dalla Smart alla Ferrari. Resta aperta la domanda: era più urgente abolire una tassa annuale sulle auto (e moto) o finanziare maggiormente il trasporto pubblico e ridurre il prezzo di biglietti e abbonamenti?
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