Giusto per saperlo
giovedì 17 settembre 2026 | di Patrizio Suppa
Per quanto pensi che abbiano un’affidabilità relativa, mi diverte leggere le varie classifiche stilate dai giornali. Ho trovato quella di Copenaghenize sulle migliori trenta città ciclabili nel mondo nel 2025, anche se 27 su 30 sono in Europa e di queste solo una, Bologna, è in Italia e al venticinquesimo posto. Le prime quattro (Utrecht, Copenaghen, Ghent, Amsterdam) erano facili da indovinare, poi su quelle a seguire si può dire di tutto. Per esempio, quella che per me era già la trasposizione del paradiso ciclistico sulla Terra (Monaco) è solo al diciassettesimo posto, ma un po’ di Baviera lungo l’Arno mi farebbe molto piacere lo stesso, anche senza birra. Mi chiedo poi in che posizioni siano le due città italiane più rappresentative da questo punto di vista: Bolzano e Ferrara. Scorrendo la classifica mi viene da pensare “beati voi”, poi rileggo i nomi delle città e mi rendo conto che sono quasi tutte nel nord Europa: freddo, pioggia e neve non ostacolano l’uso (e la promozione) della bicicletta, mentre qui ci ritroviamo la dorsale delle ciclabili sui viali ridotta alla convivenza pedonale e magari con le auto in sosta vietata, e secondo qualcuno è solo un problema di maleducazione. Io invece credo sia un problema di centimetri, perché le dimensioni (e anche i cordoli) contano.
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