Firenze parcheggia 77
martedì 15 settembre 2026 | di Patrizio Suppa
Esiste un mondo ideale, fatto di tavole da disegno, plastici e rendering che ci fanno immaginare come potrà diventare una stanza, un palazzo o una strada. Poi c'è la realtà, cioè la concretizzazione di quello che ci avevano fatto immaginare e che tocchiamo con mano. Noi viviamo nel mondo reale, non in quello del rendering: se in quest'ultimo la riga di una ciclabile o un attraversamento pedonale restano inviolabili, nel mondo reale no. Che sia per necessità o sciatteria, la realtà ci dice che una rondine non fa primavera e una riga non fa una ciclabile: la ciclabile ci sarebbe e potenzialmente anche a norma, ma se la riga non suscita rispetto serve a poco. Alla fine di questo sproloquio mi resta una domanda: mentre disegnano una ciclabile con una semplice riga (corsia riservata), i progettisti sanno già che questa potrà essere usata anche come parcheggio o corsia di scorrimento?
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