Ci sono case farmaceutiche che hanno costruito degli imperi vendendo medicinali contro l’acidità di stomaco causata dagli articoli sugli autovelox, ma io cerco di resistere. Per esempio, in questi giorni risalta la
notizia che un autovelox nella provincia di Cremona ha rilevato quasi 32.000 infrazioni in due mesi e mezzo, quasi 450 al giorno. Subito è partita la legittima contestazione di un’associazione di consumatori che invita a verificare la multa e a non pagare “ad occhi chiusi”. Secondo la provincia, è tutto in regola. Io mi permetterei anche di non guidare ad occhi chiusi, o almeno di non chiuderli di fronte al tachimetro. Non solo: come sempre, le 32.000 infrazioni significano soltanto una cosa: per 32.000 volte (450 al giorno, 18 l’ora, 3 al minuto) è stato superato il limite di velocità che in quel tratto è di 110 km/h, e per 85 volte (praticamente una al giorno) è stata rilevata una velocità superiore ai 185 km/h.
Visto che l’eccesso di velocità è una delle prime causa degli incidenti stradali, forse è arrivato il momento di fare un vero decreto sicurezza (stradale).