Sta montando la
polemica (e non potrebbe essere altrimenti) sull’assessore viareggino che ha segnalato sui social tre posti di blocco sulla strada.
Una volta scoperto, si è scusato per “l’errore” e presentato le sue dimissioni, ma la sindaca le ha respinte.
In pratica, un rappresentante delle istituzioni ha segnalato a migliaia di persone le attività di controllo che altre istituzioni avevano messo in atto per garantire la sicurezza dei cittadini.
I controlli stradali sono visti come vessazione. Proseguendo con il ragionamento, una parte delle istituzioni non si fida di un’altra parte di esse, e anzi la ostacola. Stavolta nessuna levata di scudi in difesa delle forze dell’ordine (io sto con i poliziotti), ma è curioso che chi ama “legge e ordine” non abbia maturato qualche perplessità su quanto accaduto.
Le doverose critiche sono venute da parenti di vittime della strada e da un sindacato di polizia.
Ah, dimenticavo: qualche mese fa lo stesso assessore, ai tempi con la delega alla polizia municipale in un’altra giunta, fu
scoperto dalla sua stessa polizia municipale con l’auto in divieto di sosta e senza assicurazione.