nche se dall’altra parte del mondo, in situazioni e culture diversissime dalle nostre, la
notizia mi è parsa comunque interessante: da circa un mese a Ho Chi Minh City (la vecchia Saigon, in Vietnam) è stata introdotta la gratuità del servizio su 134 linee dell’autobus urbano.
Il risultato è stato l’aumento del 44% dei passeggeri rispetto all’anno precedente. Non si tratta della sperimentazione di una piccola o media città: Ho Chi Minh City ha circa nove milioni di abitanti (più di tredici con l’area metropolitana). Il commento del gestore del servizio è stato esemplare: è facile attrarre passeggeri con le corse gratuite, ma per fagli cambiare abitudine e usare il mezzo pubblico è necessario che il servizio sia comodo e affidabile, per cui è stato avviato un programma di controllo e miglioramento del servizio.
Anche se si tratta di un paese molto lontano, mi pare che alla fine la morale sia la stessa ovunque: se la corsa è gratis, il bus lo prendo più volentieri. Poi, intendiamoci, nella realtà non sarà mai gratis, perché i soldi per il servizio saranno presi altrove. Si tratta di priorità: usare il denaro pubblico per abbassare (o eliminare) il costo dei biglietti del trasporto pubblico o per abbassare le accise? Ognuno fa le sue scelte.