Rieccone un'altra
venerdì 21 agosto 2026 | di Patrizio Suppa
Nonostante la roboante approvazione poco tempo fa, è già pronta un’altra modifica al codice della strada/strage. Entro la metà di settembre associazioni ed enti dovranno presentare modifiche alla proposta del ministero dei trasporti per poi essere portato al Parlamento e diventare operativo tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo. Tra le novità c’è quella delle multe per eccesso di velocità “un tanto al chilo”: entro il superamento del limite di 20 km/h la multa sarà di 5 euro a chilometro orario, superandolo di più dei 20 km/h la multa sarà di 10 euro a chilometro, mentre in autostrada e superstrada sarà di 15 euro. Le multe da autovelox e simili dovranno essere notificate in 30 giorni (adesso sono 90), fine dell’aggiornamento automatico annuale del valore delle multe e poi casco per i ciclisti fino a 14 anni, creazione di una categoria di cicli a propulsione con casco e targa, patente a 17 anni (che pare essere in linea con l’Unione europea), permesso ai motociclisti di usare la corsia d’emergenza in autostrada quando c’è coda e anche la destinazione del 70% delle multe per la sicurezza stradale invece del 50%. Tutto questo migliorerà la sicurezza stradale? Il casco per i ragazzi fino a 14 anni li farà andare in bici più sicuri o sarebbe meglio limitare l’invasività delle auto? E portare da 90 a 30 i giorni per ricevere una multa, quante ne farà arrivare davvero? E infine, che senso logico ha multare l’eccesso di velocità in modo proporzionale quando i potenziali effetti distruttivi dell’eccesso di velocità negli scontri stradali aumentano esponenzialmente all’aumentare della velocità?
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