Alla fine la “scelta inopportuna” del
rincaro dei bus è arrivato. Dal primo agosto il biglietto, insieme ad altre tipologie di biglietti, è passato da 1,70 a 2 euro, proprio nel terzo anniversario di un altro
“inaccettabile” rincaro da 1,50 a 1,70 euro. Restano invariati (per quanto?) gli abbonamenti annuali, trimestrali, studenti e agevolati, mentre per altri sei mesi potranno essere ancora usati i vecchi biglietti.
Con il gasolio che arriva a prezzi impensabili, il costo del servizio doveva per forza essere adeguato. Si poteva fare diversamente? Forse sì, ma non so quanto sarebbe stato accettabile: aumentare le tasse o tagliare altri servizi. Sono stati lasciati senza aumento gli abbonati di lungo periodo, e può essere giusto. Se però la mobilità pubblica deve essere oggi un servizio e domani uno stile di vita, bisognerebbe cominciare a fare un ragionamento più ampio, prima della messa in funzione delle prossime tramvie.