Per sentito dire
mercoledì 22 luglio 2026 | di Patrizio Suppa
Estate, sole, vacanze. Questo trittico fa subito pensare ai viaggi, e su giornali e siti “generalisti” fioccano pagine e articoli pure sul cicloturismo, anche se basta leggere le prime due o tre righe per capire che chi lo ha scritto forse non è molto preparato sull'argomento. Ho trovato interessante un articolo che consigliava dieci itinerari cicloturistici per e-bike in Italia. Me lo sono letto, e sebbene sia partito scettico come sempre quando trovo un elenco di qualsiasi argomento (come “le migliori dieci ricette con le melanzane”, oppure “i dieci film di fantascienza più belli di sempre”), dopo averlo letto sono rimasto scettico. Non per i percorsi, di per sé vari e più o meno interessanti (anche senza alcun riferimento a siti, mappe o tracce gps), quanto per la loro effettiva “imperdibilità” e per qualche dettaglio che mi fa pensare che siano stati letti su qualche rivista e poco più. Un esempio? La via Claudia Augusta, spettacolare percorso tra Germania, Austria e Italia (in realtà anche con qualche chilometro in Svizzera) che viene fatta passare dal passo Resia o del Brennero, quando invece passa solo dal Resia. Si potrebbe obiettare che ci sono anche altri percorsi eccezionali, ma è il limite che hanno gli elenchi: qualcosa rimane sempre fuori. Ah, dimenticavo il dettaglio migliore della faccenda: il luogo ideale per questo articolo sarebbe la sezione dedicata ai viaggi, no? No. L'ho trovato nella sezione “motori”, perché parlando di viaggi in e-bike avranno pensato che stesse meglio tra auto e moto, insieme ai “dieci viaggi brevi da fare in elettrico senza ansia da ricarica”. Se questo è l'approccio dei giornali, cosa possiamo aspettarci dall'approccio dei politici?
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