Da ieri è obbligatorio assicurare il proprio monopattino. Casco, targa e assicurazione per i monopattini porteranno finalmente a zero gli scontri stradali. Sarà così?
Intanto, per fare l’assicurazione ci vuole prima il targhino, obbligatorio dalla metà di maggio. Ad oggi, ho letto, sono però stati targati solo un monopattino su otto. Quindi torniamo al punto di prima, come una sorta di
“Comma 22”: l’assicurazione è obbligatoria, il targhino è obbligatorio, ma senza targhino non posso avere l’assicurazione. Dopo due mesi i 7/8 dei monopattini non ha ancora il targhino (che in concreto non ha niente a che fare con una targa, ma è un contrassegno adesivo) e quindi non possono essere assicurati. Avete visto in giro i 7/8 di monopattini in meno rispetto a l’altro ieri?
Ho trovato interessante leggere
l’intervista alla dirigente di una compagnia assicurativa: non avendo comparazioni simili, per trovare una tariffa adatta ai monopattini hanno preso come riferimento… i ciclomotori sotto i 125 cc. Come al solito non sono un esperto, ma com’è possibile paragonare un motorino, che dovrebbe andare a 40 km/h e può circolare quasi dappertutto, con un monopattino che dovrebbe arrivare al massimo a 20 km/h e con forti limitazioni nella circolazione?
Alla fine, il costo dell’assicurazione è di circa 100-150 euro, praticamente la metà del costo di un monopattino di media qualità.
Ribadisco che non ho simpatia per i monopattini elettrici, che vanno troppo veloci e hanno ruote troppo piccole, ma ho proprio l’impressione che questa nuova regolamentazione (casco, assicurazione, targa) più che per la sicurezza sembra proprio fatta per limitarne l’utilizzo, dimenticando che i veicoli (tutti) sono solo moltiplicatori della cialtronaggine di chi li guida.