Il maleficio sotto l'incrocio
lunedì 13 luglio 2026 | di Patrizio Suppa
La scorsa settimana è tornato un cantiere sull’asse via dei Platani-lungarno dei Pioppi: in pratica il lungarno è spezzato in due per un lavoro di scavo all’incrocio tra via Viani e via dei Platani. Sono anni che periodicamente arriva una ruspa a scavare un buco perché su quell’incrocio resta un problema da risolvere sotto: basta un minimo di pioggia e si allaga buona parte dell’incrocio stesso. Anni di scavi, modifiche e risistemazioni, e alla prima pioggia tutto torna come prima, tanto che mi viene da pensare ad una maledizione incombente su quell’incrocio: come in una sorta di “Shining” al lampredotto, una presenza malvagia ottura caditoie e scarichi per allagare il piano strada. Vedremo chi la vincerà stavolta. Ho girato intorno al problema vero perché questo è quello che dobbiamo fare: questo cantiere ha di fatto chiuso la ciclabile di via dei Platani, ma a differenza dei lavori di qualche mese fa è rimasto aperto l’accesso al lungarno pedociclabile, così, saltando su marciapiedi e scalini, si riesce ad aggirare il cantiere, almeno per ora. Anche stavolta la mobilità ciclistica è stata abbastanza trascurata (due cartelli di chiusura pista ciclabile e arrangiatevi), ma almeno si può aggirare il cantiere in maniera “informale”: siamo di bocca buona, e per un mese (tanto dovrebbe durare il cantiere) ci possiamo arrangiare.
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