Un vecchio proverbio dice che, se torturati a dovere, i numeri ti possono dire qualsiasi cosa.
Nei giorni scorsi il presidente dell’Unem (che è il nuovo nome della vecchia Unione petrolifera)
ha detto che anche con l’attuale fluttuazione dei prezzi, guidando un’auto a benzina o gasolio con 100 euro si possono percorrere dal 30 al 40% di chilometri in più rispetto ad un’auto elettrica.
Non so quali siano queste fonti qualificate, ma io voglio fare un conto della serva, o del servo, se preferite.
Un’auto con una percorrenza ottima farà circa 22 km con un litro. Con i 100 euro, arrotondando per semplificare il costo del carburante a 2 euro al litro, si comprano 50 litri di carburante e si fanno 1.100 km (22x50).
Per l’auto elettrica è più complicato, ma proverò a semplificare: 1 kw/h casalingo costa circa 0,3 euro, stando larghi. Con 100 euro se ne comprano 333. Considerando che un’auto elettrica consuma mediamente 15 kw/h per 100 km, con 333 kw/h si percorrono oltre 2.200 km, in questo caso il doppio. Se poi qualcuno ha un impianto fotovoltaico, viaggia gratis anche per sei mesi l’anno.
Probabilmente sbaglio qualcosa (non sono mica presidente di alcunché!), ma sarebbe interessante vedere nel dettaglio da dove partono questi dati, anche se in sottofondo mi pare sia come chiedere all’oste se il vino è buono.