Per mesi qualsiasi mezzo di comunicazione, giornali, radio, tv, social, ci ha raccontato le vicissitudini della cosiddetta “famiglia nel bosco”, facendoci conoscere i punti di vista di politici, pensatori e così via sulla vicenda.
C’è invece il silenzio assoluto su quanto accaduto una settimana fa a Mazara del Vallo: un gippone ha
centrato uno scuolabus e lo ha ribaltato. Risultato: 19 feriti, di cui 14 bambini e 5 adulti.
Da quello che si legge, il gippone non ha rispettato lo stop e, andando ad alta velocità, la fisica ha fatto il resto.
Come sappiamo, il gippone non ha compiuto tutto questo di sua volontà, ma grazie (si fa per dire) alla guida di un uomo che aveva tutta la famiglia in macchina: lui, moglie (incinta) e cinque figli. Il totale è sette persone, e non so quante potesse portarne l’auto.
Le
sorprese non sono finite: l’auto era senza assicurazione e l’autista senza la patente, oltre ad essere risultato positivo alla cocaina. Poteva essere una strage, ma la notizia è sparita subito dai radar.