Scegliete voi il nome (e metteteci una pista vera)
mercoledì 3 giugno 2026 | di Patrizio Suppa
E’ stato inaugurato il nuovo ponte che andrà ad affiancare il ponte da Verrazzano, sul quale passerà la tramvia. Qualche settimana fa la Sindaca lanciò un sondaggio tramite social network per far decidere ai cittadini a chi intitolarlo, tra una rosa di quattro degnissime alternative. Sorvoliamo sulla scelta dell’Amministrazione di utilizzare lo strumento di una multinazionale che profila gli utenti per una decisione che riguarda la città: ognuno è liberissimo di frequentare i social network che preferisce, ma se davvero si voleva far partecipare la cittadinanza, si poteva creare una pagina apposta sulla rete civica, senza esporre alla profilazione chi avrebbe voluto dare la sua preferenza, e, soprattutto, evitando di far partecipare solo gli iscritti alla piattaforma. Vorrei però andare oltre la forma, per arrivare alla sostanza: perché ci hanno chiesto il nome del ponte, invece di chiederci se lo volevamo tre metri più largo? Può sembrare una scemenza, ma provando a passarci, anche se la sistemazione è provvisoria, pare proprio che ci ritroveremo l’ennesimo percorso pedociclabile invece di avere due percorsi separati per bici e pedoni. Quando sono passato, era ancora aperto un solo lato pedociclabile e, forse per la novità, era piuttosto affollato e, complice anche la salita, impercorribile in bici tra pedoni, passeggini, cani al guinzaglio e così via che, giustamente, stavano facendo la loro passeggiata. Anche stavolta, di fronte ad una spesa ingente, ci ritroveremo a dover scegliere di pedalare per strada o mettersi sgradevolmente a scampanellare. Grazie per averci fatto scegliere il nome, ma forse era meglio avere la pista in sede propria, dando il nome che volevate voi.
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