La misura del rispetto
venerdì 29 maggio 2026 | di Patrizio Suppa
I dati sono importanti, e bene ha fatto l’Amministrazione a partire da questi per “allargare” le limitazioni agli affitti brevi. C’è un però: le zone che saranno limitate sono praticamente quelle a ridosso della zona centrale, che ha sperimentato per prima le limitazioni, e hanno subito quello che non si poteva più fare in centro. Non ci vuole molto a capire che una volta “protette” le nuove aree, quelle a ridosso diventeranno più appetibili, in una continua rincorsa alla trasformazione immobiliare. A queste però si potrebbero aggiungere anche le zone attraversate dalla tramvia, di oggi e di domani, perché non è difficile immaginare che questa possa fare da volano per attrarre gli alloggi turistici: già adesso i convogli sono presi d’assalto a villa Costanza, e se lungo i percorsi si trasformano parte delle residenze in affitti turistici, rischiamo che la tramvia diventi come il trenino che c’è in ogni parco giochi e che gira intorno alle attrazioni facendo scendere e salire i visitatori da una giostra all’altra. Ho quindi un’idea bislacca: oltre a quanto stabilito, forse sarebbe opportuno creare una “fascia di rispetto” di 2-300 metri dai percorsi tramviari inserendo le stesse limitazioni previste nelle nuove aree.
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