Si potrebbe cambiare
lunedì 18 maggio 2026 | di Patrizio Suppa
La gravissima tentata strage di Modena (perché quella è, che si tratti in un attentatore o di uno psicolabile) ha stuzzicato molti commenti fuori luogo sugli stranieri, permessi di soggiorno e così via, mentre l’attentatore è nato in Italia e la maggioranza di chi lo ha bloccato durante la fuga è straniero. Questi sono i dati ad oggi. Invece niente è stato detto sulla pericolosità delle auto (e camion) e di come sia così banale usarle per causare morti e feriti mettendosi alla guida: basta ricordare gli attentati di Nizza, Strasburgo, Berlino e così via. Facciamo finta che non ci siano problemi, eppure anche a Oakland (California) proprio sabato sera (domenica da noi) un’auto è andata addosso ad un gruppo di persone e ne ha uccise tre, ferendone altre. Oppure sempre sabato pomeriggio, a Milano, due persone sono stati investite sulle strisce; una è morta e l’altra è gravissima, con poco risalto sui giornali. Le auto sono utili, a volte, ma sono pericolose e possono diventare armi a quattro ruote se in mano a chi le usa senza tener conto della presenza altrui. Un primo passo, che è stato fatto anche nella nostra città, potrebbe essere installare vari ostacoli lungo le strade, e poi modificare la conformazione delle strade costringendo le auto ad andare piano e a limitare i danni. L’investitore di Modena, che pare abbia problemi psichiatrici, avrebbe potuto prendere lo stesso l’auto anche senza la patente, ma forse potrebbe essere necessario cominciare un ragionamento sul permesso di guida, sulla frequenza del rinnovo e sugli esami medici da fare periodicamente. Il porto d’armi vale cinque anni, e la patente dieci: perché? In Italia ci sono 1,2 milioni di porto d’armi e quasi 40 milioni di patenti. Gli omicidi sono un decimo dei morti per strada: dov’è il pericolo?
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