Ho letto che lo scorso anno il Comune ha incassato 74 milioni di multe, di cui si assicura, come se ci fosse da vantarsene, che l’80% arriva da non fiorentini. Quasi un terzo (19,7 milioni) arriva da multe per eccesso di velocità, e si capisce perché le multe non le prendono i fiorentini: sappiamo dove sono le diaboliche macchinette.
Un
articolo della Nazione spiega l’utilizzo dei proventi: il 50% deve essere usato per sicurezza stradale, manutenzione, segnaletica e così via. L’articolo spiega in modo dettagliato dove andranno a finire i soldi, e scorrendo l’interessante lista non ho trovato qualcosa che mi facesse pensare alla ricerca di soluzioni al problema dell’angolo cieco dei veicoli pesanti.
Molte chiacchiere e dichiarazioni, ma quando c’è da arrivare a concludere, ci sono tante, tantissime priorità differenti. Eppure abbiamo presente quanti ciclisti siano morti a Milano a causa dell’assenza di questo dispositivo, qui da noi una
donna in motorino ha subito l’amputazione di una gamba per un incidente dovuto allo stesso motivo e chissà quanti altri, senza essere finiti sui giornali.
Facendo una banale ricerca su internet si trovano sensori per i camion a
300 euro, a cui andrà aggiunto il costo del montaggio. Con un banale conteggio matematico, considerando un costo totale di 500 euro per ogni veicolo, il Comune di Firenze potrebbe rendere obbligatoria l’installazione di questi dispositivi sui veicoli pesanti che circolano nel nostro territorio comunale e contemporaneamente utilizzare un solo milione di quelli incassati dalle multe per regalare 2.000 kit da montare. Si incentiva di tutto, ma la sicurezza di pedoni, ciclisti e scuteristi, che sono le principali vittime dell’angolo cieco, non pare essere al centro dell’attenzione.