Scorribande
lunedì 4 maggio 2026 | di Patrizio Suppa
Prima di continuare la lettura di queste righe, vi prego di sedervi, allontanare oggetti pericolosi o appuntiti, prodotti chimici o oggetti di vetro. Fate una inspirazione profonda seguita da una espirazione e poi proseguiamo. A Gardone Riviera sembra di vivere nel mondo al contrario: c’è un problema di traffico, e il motivo sono… i ciclisti. Probabilmente chi vive lì ha una percezione più dettagliata del problema, ma vista da qui la situazione sembra paradossale: il sindaco di questa cittadina sta cercando di trovare un modo per scoraggiare il transito dei ciclisti (da corsa) sulla statale Gardesana, che tra l’altro è piuttosto pericolosa. L’idea è “limitare il traffico su due ruote, migliorando e modificando la sede stradale anche con delle rotatorie, dossi o dissuasori di velocità, in modo da scoraggiare biciclette e motociclette”. Sì, proprio scoraggiare le biciclette perché nel periodo estivo “ci sono queste scorribande che disturbano e creano grossi problemi”. La conclusione del sindaco è che “queste scorribande” allontanano residenti e turisti: non avere code infinite né, all’opposto, avere auto che sfrecciano all’interno dei paesi. Il lago di Garda è bellissimo, ma sulla strada che ci gira intorno incombono quasi sempre le montagne: non c’è lo spazio per allargare la strada o creare una ciclabile, se non la famosa passerella a sbalzo sull’acqua, nella parte lombarda, che è breve, condivisa con i pedoni ed ogni tanto è oggetto della caduta di sassi dalla montagna. Sul lato veneto ci sono tratti di mista ciclabile, affollatissima e poco pedalabile. I ciclisti usano la strada, e personalmente la trovo abbastanza trafficata e pericolosa. Soluzioni? Difficili da trovare. Se lo spazio da condividere è limitato, l’unica soluzione è l’applicazione ferrea delle regole del codice della strada, per tutti: anche i ciclisti hanno il diritto di usare la strada, come gli altri.
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