Ma mi faccia il piacere 74
venerdì 24 aprile 2026 | di Patrizio Suppa
Un sorprendente articolo su Repubblica Firenze di ieri racconta le magnifiche sorti della superciclabile che dovrebbe collegare Firenze con Prato. Per i nostalgici, posso ricordare le discussioni e i tentativi di far costruire, insieme alla Mezzana-Perfetti Ricasoli una ventina di anni fa, una pista ciclabile, ma ci dissero che non era possibile. Mancano ancora alcuni pezzi, i più complicati e costosi, e aspetteremo (ancora) che si trovino i finanziamenti necessari. Dall’articolo sembra che il resto sia tutto a posto, tanto che “alcuni tratti, in uscita da Firenze verso Sesto Fiorentino … sono funzionali, sicuri, illuminati a led intelligenti”. Non frequento spesso la zona, ma io credevo che la superpista passasse da via delle due case, quella strada riservata ai soli frontisti che ha la ciclabile a senso unico verso Sesto con il cordolo fatto con una fila di bizzarri “scarabei” e i ciclisti che verso Firenze dovrebbero percorrere la strada visto che non ci dovrebbe passare quasi nessuno. Se quella è la superciclabile, Houston, anzi, Palazzo Vecchio abbiamo un problema. Quella strada viene sistematicamente percorsa da chi non ne ha diritto, mettendo a rischio i ciclisti: i cartelli ci sono, ma probabilmente non mostrano l’autorevolezza necessaria a impedire il passaggio. Nella città delle migliaia di telecamere non si riesce a mettere una porta telematica all’ingresso della strada? O, se proprio le porte telematiche sono finite, perché non mettere il nucleo antidroga dei vigili urbani a setacciare ogni auto che passa da lì, un paio di volte alla settimana?
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