I più anziani ricorderanno senz’altro il periodo dell’austerity di oltre cinquant’anni fa: a causa di un conflitto in Medio Oriente, ci fu una riduzione del flusso di prodotti petroliferi verso l’Europa. In Italia furono prese misure drastiche, che, con le debite proporzioni, ricordano le settimane di confinamento durante l’epidemia di Covid. Le più famose sono state il divieto di circolazione di tutte le auto la domenica, l’aumento del prezzo dei carburanti, la riduzione della velocità consentita ai veicoli, la riduzione dell’illuminazione pubblica e delle insegne commerciali, la chiusura dei cinema e la fine delle trasmissioni televisive (c’erano solo due canali) alle 23.00.
In questi giorni il Commissario europeo per l’energia
ha scritto ai ministri competenti dell’Unione europea che, dopo l’aumento dei prezzi causato dall’ultimo conflitto, potrebbero anche esserci difficoltà di approvvigionamento dei prodotti petroliferi. Per questo li ha invitati a predisporre misure volontarie di risparmio energetico, coordinandosi a livello europeo, invitando a ridurre soprattutto gli spostamenti in auto e aereo, aumentare il telelavoro e ridurre la velocità delle auto.
Dal Golfo Persico arriva il 40% del gasolio e del cherosene usato nell’Unione, quindi, prima di rischiarne la scarsità. è meglio usarli per motivi seri.