Esprimono Tanta Superficialità
venerdì 20 marzo 2026 | di Patrizio Suppa
Avete presente il proverbio “chi rompe paga, e i cocci sono suoi”? Se non ho capito male, il sistema degli Ets di cui si parla freneticamente in questi giorni ricalca lo stesso principio: chi inquina, paga. In questo caso però, i cocci (cioè quello che viene emesso) restano nei polmoni di tutti. Gli Ets (emission trading system) sono la spina dorsale di quello che resta del Green deal europeo: chi emette più CO2 paga una tassa per ogni tonnellata emessa, mentre chi investe nella decarbonizazione risparmia e può vendere le sue quote di emissione. La “turbolenta” situazione internazionale ha aumentato i costi dei prodotti energetici e sta spingendo alcuni paesi (indovinate quali…) a rivedere questo meccanismo. La Commissione europea è disponibile ad una riforma del sistema, ma non ad una sospensione. Vedremo come andrà a finire, ma come sempre cambiare le regole in corsa non è una gran cosa: chi ha già investito in nuove tecnologie sarebbe penalizzato da chi finora non si è curato del problema, creando anche una distorsione del mercato. In più, di fronte a scelte di investimento su tecnologie innovative già fatte, chi prenderebbe ancora sul serio l’Unione europea se tornasse indietro? Nel frattempo il cambiamento climatico, sornione, non torna più indietro.
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