Come voluta dal Poggi 11
venerdì 27 febbraio 2026 | di Patrizio Suppa
I giornali hanno pubblicato le immagini della futura risistemazione di piazza Vittorio Veneto. Non si può dire che non ne abbia bisogno, ma credo sia necessario farsi presenti quelli che sono nella stanza da dove uscirà il progetto definitivo. Le premesse generali sono sicuramente condivisibili, ma, come scrivevo anche ieri, il problema è come queste verranno concretizzate sul terreno. Quella piazza è uno dei nodi della ciclabilità fiorentina: se con il bel tempo il contatore del lungarno Vespucci evidenzia ogni giorno il passaggio di migliaia di ciclisti, significa che buona parte di essi passa da lì: sarebbe quindi da rivedere l’idea di spostare la sosta dei bus turistici sul lato del lungarno Lincoln (sistemazione provvisoria fino all'apertura della stazione Foster, cioè anni), proprio dove passano tutti (o quasi) i ciclisti. Bene anche l’aumento delle alberature e dell’illuminazione, ma resto perplesso sulle superfici depavimentate: dove saranno? saranno previsti “corridoi” ciclabili che colleghino Cascine, Porta al Prato e lungarno Vespucci? sarà eliminata la corsia preferenziale? Per finire, tutti questi lavori richiamano con forza la necessità di completare in sede propria la pista del lungarno Vespucci, rimasta ancora relegata sul marciapiede, ormai intransitabile a causa del passaggio dei gruppi dei turisti che arrivano con i bus. Migliaia di ciclisti ne hanno bisogno.
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