Di nuovo
giovedì 19 febbraio 2026 | di Patrizio Suppa
Si chiamava Francesco Mazzoleni l’ennesimo ciclista sportivo investito e ucciso in allenamento domenica scorsa. Aveva solo 19 anni. La dinamica è da chiarire, ma da quello che ho capito è successo tutto in pieno giorno e in condizioni meteo ottimali. Mi pare di capire quindi che in quella maledetta rotonda la causa dell’incidente è da cercare tra i due protagonisti, la vittima e l’automobilista che, tra l’altro, non era in condizioni alterate. Non mi stupisce quindi che il ciclismo sportivo non attiri più i giovani: quanti genitori ci manderebbero i propri ragazzi? Se durante le gare strade e incroci vengono chiusi, durante i lunghi allenamenti sono costretti ad andare da soli in mezzo al traffico di ogni giorno, e si può provare a invertire la tendenza con la solita ricetta: ridurre la velocità dei veicoli a motore e le distrazioni, insieme ad un numero sempre maggiore di controlli.
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