Ma pensa che scemi: da anni ci stiamo dando da fare per ridurre le emissioni climalteranti e contrastare il cambiamento climatico, mentre invece bastava una firmetta su un atto governativo per eliminare il problema.
In questo modo, il presidente del Paese con la più grande quantità di emissioni di CO2 procapite
ha stabilito che queste non sono un problema. Non solo: quelle normative “disastrose” hanno danneggiato l’industria automobilistica e i consumatori, facendo aumentare i costi. Non sono pervenute informazioni su chi paga i costi delle emissioni, ma c’è da capirlo: se non esistono, che danni potranno fare?
Basta quindi biciclette, treni, menù vegetariani, lampade a led e pannelli solari: sono una medicina per una malattia che non c’è. O almeno così crede il sedicente “dottore”.