Dopo il Tour de France e i mondiali di ciclismo, con in mezzo altre manifestazioni sportive, il mio Assessore preferito ha deciso di diversificare l’offerta sportiva cittadina. Basta gare con ciclisti inguainati e depilati, basta partite di pallone dove misteriosamente si finisce a terra senza aver alcun contatto con entità esterne, basta corse e corsette con scarpette fighissime e aroma di olio canforato.
Lui ha pensato che ci vuole ben altro per risollevare il morale del cittadino, già impegnato con lo slalom delle buche, la caccia al parcheggio e il salto del cantiere: ospitare una
spartan race, una gara di corsa estrema per veri duri e dure. Come fare però per preparare la cittadinanza alla prova riducendo al minimo le spese? Semplice: basta utilizzare qualche centinaio di metri di stradello semi-sterrato e attendere un po’ di pioggia ed ecco materializzarsi uno splendido campo da gioco pieno di pozzanghere, ghiaia e fango.
Chiunque può presentarsi ed usufruire in modo completamente gratuito di questo nuovo impianto sportivo e riempirsi di fango allenandosi per questa gara che, prima o poi, arriverà.
Mente sana in corpo sano, dicevano gli antichi, e grazie a questa iniziativa si forgerà il corpo e si temprerà lo spirito: ancora uno splendido risultato per l’Assessore al Buonumore.