La Groenlandia alla fiorentina
lunedì 26 gennaio 2026 | di Patrizio Suppa
C’è la bistecca, la trippa, la schiacciata. Da qualche giorno, dopo aver letto qualche articolo sul nuovo regolamento per i dehors e fatto un parallelo con la situazione internazionale, mi pare proprio che si possa citare anche la Groenlandia alla fiorentina. E’ uno scherzo per riderci su, certo, ma leggere che il suolo pubblico, cioè di tutti, sia considerato quasi una sorta di assegnazione dovuta a chi ci si affaccia davanti, mi ha ricordato un mattacchione che un giorno vuole il Canada, un altro la Groenlandia e poi chissà cos’altro. Se non ricordo male, tutto questo proliferare di seggiole e tavolini per strada ha avuto il suo punto massimo dopo la pandemia: il Comune ha dato concessioni a tariffa ridotta per far riprendere le attività e per permettere il distanziamento. Benissimo, ma ormai la pandemia è finita da anni, e quegli spazi dati in emergenza sembrano diventati diritti acquisiti, tanto che nel nuovo regolamento sono stati inserite, e contestate dagli interessati, nuove distanze dei tavolini da semafori, attraversamenti e così via. Non sarà invece che il nuovo regolamento non abbia cambiato granché? Se anche i comitati dei residenti si lamentano di non essere stati presi in considerazione, forse c’è qualcosa che non va. Si potrebbe forse riscrivere il regolamento, a cominciare dall’articolo 1: le strade della città sono dei cittadini, e lo spazio può essere concesso temporaneamente. L’articolo 2 dovrebbe essere più stringente: riportare lo spazio concesso alle misure del 2019 e concederlo per un anno, sorteggiando i beneficiari tra coloro che ne fanno richiesta, escludendo i vincitori dal sorteggio dell’anno successivo. E’ probabilmente una proposta buffa e un po’ naif, ma una riflessione ce la farei.
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