Un
rapporto dell’Unep (l’agenzia ambientale dell’Onu) ci dice che possiamo ancora ridurre i danni del cambiamento climatico restando al livello attuale. Sottolineo: ridurre i danni restando al livello attuale, che significa comunque tempeste, caldo estivo infernale, siccità e così via.
Come fare quindi a tenerci quello che abbiamo? Ridurre drasticamente le emissioni, passando dal triplicare la potenza delle energie rinnovabili entro il 2030. Quindi in tre anni, in barba a qualsiasi idea atomica.
Riassumendo: ridurre le emissioni di idrocarburi, aumentare la quantità di energia rinnovabile e, diciamolo, iniziare a ridurre i consumi.
Se i vari Paesi si impegnassero a rispettare i patti che hanno sottoscritto, avremmo a +2,6 gradi, mentre se continueremo a fischiettare e far finta di nulla, a fine secolo saremo a 2,8 gradi.
Le stime ci mostrano come gli impegni teorici presi finora siano davvero risibili.
L’Unep stima quindi che sia necessario ridurre le emissioni del 18% entro il 2030 (rispetto al 2025), del 45% entro il 2035 e del 69% entro il 2040.
Potremmo ancora farcela, ma chi ha l potere di decidere oggi, domani non ci sarà più o probabilmente sarà al sicuro a godersi il suo aperitivo: forse è anche per questo che gli adulti di domani adesso sono così arrabbiati.