lunedì 20 agosto 2007

La ciclostaffetta per la mobilità sostenibile, lanciata in collaborazione fra Legambiente e Fiab Toscana, si è mossa sabato 18 da Festambiente (Rispescia, prov. Grosseto) e sta già rivelandosi un successo.

Il ciclista francese Youri Sawtschuk, accompagnato dai volontari delle associazioni Fiab di Grosseto, Siena, Arezzo e Firenze, ha iniziato la sua pedalata verso Castiglione della Pescaia,  per poi proseguire nei giorni successivi fino a Massa Marittima, Siena, San Gimignano, Pisa, Viareggio, Rio Maggiore.

Come c'era da aspettarsi quando si incontrano cicloattivisti, sono anche emerse interessanti chiacchiere e progetti ciclo-avventurosi che presto riveleremo. Tenere dunque d'occhio questo sito!! 

I particolari dell'itinerario sono descritti nella sezione eventi di questo sito e ulteriori informazioni sulla pagina di Festambiente.

Positiva anche la risonanza mediatica: su Ecoradio è andata in onda un intervista in diretta e, fra i quotidiani, uscita nazionale su "La Stampa". Abbiamo girato anche un video, già collocato su YouTube e visibile qui sotto cliccando sull'avvio.
Appena disponibili pubblicheremo anche le foto dell'evento.

Lo stesso Youri ha anche un suo blog che egli stesso tiene aggiornato in tempo reale o quasi, cliccare qui (e magari tenere traccia dell'indirizzo: http://girodelcigno.wordpress.com)


Le prime notizie dal vivo ci riferivano che il nostro alfiere era arrivato a Siena, purtroppo con qualche problemuccio al rimorchietto e non graziato dalla pioggia.

Ha poi proseguito con varie disavventure (leggibili sul suo blog) ed ha concluso il tratto toscano del Giro del Cigno.

Gli facciamo i nostri auguri per le altre tappe su e giù per lo stivale. Vai Youri!!

Video "Youri con scorta Fiab toscana"

 


Ma lasciamolo parlare in prima persona. Ecco qualche passo particolarmente divertente, con una ottima rappresentazione degli infiniti rimpallamenti per riparare il carrellino giallo, e con un tipico "miracolo all'italiana" per concludere e uscirne un pò meglio.

19 Agosto 2007

(...)

Comunque alle 17.30, ero pronto per la partenza. Mi hanno accompagnato una quindicina di ciclista della FIAB Toscana. C’era anche Alessandro, un altro “girista”, che lui si prepara a fare il giro del Mediterraneo! Dopo 5 km siamo arrivati a Grosseto, poi per la pista ciclabile fino al mare e Castiglione della Pescaia proprio prima la notte. Là, Legmabiente era riuscita a trovarmi un campeggio gratuito ma sfortunatamente, sono arrivato alle 20.00 e l’accoglienza chiudeva alle 19.00. Ma il guarda ma indicato un posto proprio accanto al campeggio dove ero bene lo stesso.

2a tappa - Castiglione della Pescaia - San Galgano 80 km

Partenza alle 8.00. Prima di partire arriva il guarda del campeggio di ieri. Mi dice che si scusa, non aveva capito chi ero, non era stato avvertito. Poi aveva avuto una brutta serata con un turista che ha provocato un inizio di incendio e un altro che si è fatto scoppiare la bomboletta tra le gambe.. Finalmente sono stato fortunato di non dormirci in questo campeggio, era pericoloso!Mi accompagnano Angelo, Maurizio e Marino della FIAB per mostrarmi il cammino. Prendiamo delle carine stradine attraverso la campagna, vistiamo una tomba etrusca. Poi dopo, 40 km, Angelo mi mostra un paese arrampicato su una collina, Roccamassi, e dietro una montagna. Devi passare di là per andare a Siena… Il peso del carrellino, comincio gia ad averlo nelle gambe. Sicuramente faccio una brutta faccia perché Marino mi vede e mi propone di cambiare di bici e di portarmi il carrellino fino a Roccamassi, cosi sarà gia la metà della salita. Non dico io. E lui lo fa! Sotto il sole, mi tira il carrello fino alla fontana della piazza del paese. E non ha venti anni Marino.. Grazie mille Marino! Posso dirti che mi ha aiutato più che pensi.Li mi hanno lasciato i ciclisti della FIAB. Ho aspettato tranquillamente le cinque e un po’ più d’ombra per far il resto della salita. Che era più corta che pensavo. Bella sorpresa. Poi sono sceso verso San Galgano e mi sono addormentato semplicemente con il sacco a pelo sotto l’abbazia.

(...)

21 Agosto 2007

La fine del carrellino?
Eccomi la mattina del 21 con questo carrello rotto. Sono a 20 kilometri di Siena. Mi dico che a Siena troverò un negozio di bici oppure un autofficina che riuscirà a ripararmi il carrellino. Ma come fare per portare il carrello a Siena? Prima cosa, lo svuoto. Lascio la mia roba qui e tornerò la sera. Seconda cosa, faccio una bella riparazione di emergenza con tutti gli attrezzi che ho, cioè con il nastro adesivo.. Più o meno tiene. Riesco a raggiungere Siena. Vado prima dal negozio di bici. Gli mostro il problema. Lui non può fare niente, non ha l’attrezzatura, mi consiglia di andare dal ferramento. Il ferramento vede il mio carrello e mi chiede perché il negozio di bici mi ha mandato da lui. Sarebbe meglio di andare da un autofficina. Quando il meccanico vede il mio problema, dice che magari mi aiuterebbe ma non ha materiele per fare saldature. Mi consiglia di andare dal fabbro. Ma il fabbro è in vacanza. Il vicino del fabbro mi dice che posso andare dal caldaia. Il caldaia c’è, ma mi dice subito che lui non può fare niente. Ma sicuramente in una carozzeria sapranno risolvere il mio problema. La carozzeria mi afferma subito che il meglio per me è di andare dal negozio di bici…
Cosi dopo una mezza giornata a girare da tutti gli artigiani della città, non avevo risolto il mio problema e di Siena, avevo visto solo le zone artigianali della periferia. Così, visto che nessuno vuole aiutarmi, basta con la perdita di tempo e salgo un po’ a scoprire la città. Madonna, che contrasto! Arrivo per caso direttamente sulla piazza del Campo. Grandiosa.. Non mi aspettavo a questo.. E tutta la città, arrampicata sulle sue colline, con le sue case di mattoni rossi strette. Circondate di giardini con gli olivi. E al di là le mura, si vede la campagna toscana. Mi piace troppo una città cosi, mezzo alla campagna. Mi ha fatto impressione Siena. Ma il mio problema non è risolto. Alla fine mi decido a fare la riparazione io stesso. Compro alcuni atrezzi, una colla che, è scritto, è talmente forte che può attaccare la gente al soffitto. E torno verso Brenna dove ho lasciato la tende. Al peggio, manderò le cose che erano dentro il carrello per posta… E tornando, mezzo alla campagna, vedo scritto su un pannello : ‘lavora metale’ . Non l’avevo visto venendo e poi, avevo tanta fiducia nella capacità di Siena a risolvere il mio problema che nemmeno avevo cercato. Lì, lavora solo un uomo. Guarda un po’ il mio carrello. ‘Con questo vuoi fare il giro dell’Italia? E quando sei partito? L’altroieri.’ (è un po’ ridicolo quando si annuncia una cosa così grande ma appena iniziata) Communque mi dice che non sarà facile ma comincia subiti a fare la riparazione e dopo tre quarto d’ora è finito. E gratuito! Grazie mille Alessandro. Anche tu mi hai salvato. Ed ecco il carrellino che continua la strada con me!


 Ai primi di settembre Youri è arrivato a Genova, anche lì accolto dall'associazione locale Fiab. Sul suo blog interessanti considerazione sulla città portuale e belle foto.  Un'occhiata merita sempre!



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