domenica 12 agosto 2007

Alle ore 18,00, in piazza Beccaria, i passanti si stupivano non poco per l'adunata sediziosa che si stava raccogliendo nella piazza intitolata al celebre illuminista.
Sicuramente il grande giurista, che vide proprio in questa città, per la prima volta nel mondo, l'abolizione della pena di morte e della tortura da lui propugnate, deve averci protetto in spiritu per il nostro impegno in quest'occasione.
I pazzi in capo di FirenzeInBici accoglievano eroicamente i nuovi arrivati distribuendo il giornalino "La Zanzara in bici" e le famose cartine della rete ciclabile cittadina, per la verità ancora con molti percorsi tratteggiati (previsti o in realizzazione). Ma come si sa, spes ultima dea, la speranza non muore facilmente, e la tenacia oltretutto è il nostro forte.
Il gruppone si è lanciato sulla ciclabile appena riverniciata di rosso in Viale Giovine Italia e ha poi traversato la carreggiata al semaforo, per immettersi sul tratto davanti alla Caserma dei Carabinieri.
Ovviamente l'attraversamento della lunga sequela di pedalatori, fra cui qualche bambino, ha prontamente aizzato l'aggressività di un paio di cretini a bordo di SUV (Stupid Uneuseful Vehicle, ha bisbigliato qualcuno ...) e berline che stimolavano la loro virilità altrimenti piuttosto moscia (altro vaneggiamento di qualche pazzo fra noi).
L'itinerario si è sviluppato, sempre ben protetti dalle piste ciclabili, nei giardini Caponnetto, sul lungarno Colombo e ci ha portati ad attraversare il Ponte DaVerrazzano. Qui primo dubbio amletico: avventurarsi sulla carreggiata in mezzo ai "sani di mente" in auto (i pazzi siamo noi, non dimentichiamolo) o violare il codice transitando sul marciapiede? Netta infrazione e vita salva a tutti, ci inoltriamo per l'Albereta, con l'Arno sulla nostra sinistra.
Uscendo all'altezza del CPA altro tratto sul marciapiede, con la consolazione che quello dovrà diventare ciclabile dopo la verniciatura di rosso di metà larghezza. Finalmente imbocchiamo la ciclabile di via Erbosa, nuova di zecca con fondo bianco invece che rosso. Stupore di molti ciclisti alla spiegazione che si tratta del mitico biossido di titanio atto a catalizzare e rendere innocui vari agenti inquinanti.
Altra impresa: costeggiare contromano la Coop sempre in via Erbosa, mancando la ciclabile, ma fra marciapiede e imbocco del parcheggio sotterraneo (cordolo come ti amiamo!!) arriviamo sani e salvi in piazza Bartali e incateniamo ingegnosamente le bici a pali vari (di rastrelliere neanche l'ombra!).
Traversamento da pedoni (niente affatto facile, il che ci fa capire che non solo i reietti ciclisti hanno vita dura), tentativo di stritolamente sulle "zebre" e infine la prima corruttoria regalìa di FirenzeInBici ai partecipanti: un ricco gelato per cui, come diceva mia nonna, "scapperebbero anche dalle Murate".
Prima di ripartire distribuzione delle lucine posteriori a tutti i partecipanti (si mormora che qualche piacente signora ne abbia avuta una autografata da un autorevole consigliere dell'associazione ...) e poi via di nuovo!
Rientro sempre attraverso l'Anconella, ponte Marco Polo, discesa con l'aiuto del soccorso alpino e di nuovo a pedalare sull'asfalto fino alla tradizionale conclusione nel parco di San Salvi, sui tavoli del mitico Bar Ulisse.
Anche se il manicomio non esiste più ci siamo veramente sentiti a casa: i pazzi siamo noi!!

Del resto oramai lo sappiamo: la pazzia di un sabato di agosto in città ci è necessaria tutto l'anno per muoversi in bici a Firenze!


per vedere la galleria fotografica (in aggiornamento) clicca qui

 Per la cronaca e per la storia qui sotto la ironica convocazione dell'evento su questo sito ...


venerdì 10 agosto 2007

Quel sabato da pazzi ...

IN SURF SULLE ONDE CALIFORNIANE

O IN BICI A FIRENZE?

Il famoso film di John Milnius "un mercoledì da leoni" potrebbe avere presto un remake: la mareggiata del secolo che riunisce sulle coste californiane i surfisti è niente in confronto alla pazzìa richiesta quotidianamente ai ciclisti per muoversi a Firenze.

Per noi pazzi in bicicletta riunirsi sabato 11 agosto in piazza Beccaria alle ore 18,00 (17,30 più mezz'ora accademica italica) diventa un appuntamento d'obbligo, quasi un rituale.

Il gelato gratis e il fanalino posteriore a batteria in regalo ai partecipanti poi fanno il resto.

VIENI ANCHE TU!

Poi dopo l'estate riapre la caccia e allora ... sarà molto più difficile!

Ma da settembre ci saranno altre occasioni, e cercheremo di non farci impallinare ...

 

 

 

 



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