lunedì 23 marzo 2020

Mezzi di trasporto e presunti tali

La bicicletta come mezzo di trasporto privato. Una semplice normalità per molti ma non per il nostro sistema normativo.



Sono recenti le battaglie vinte sull'approvazione della legge quadro per la mobilità ciclistica o sull'infortunio in itinere in bici e queste vittorie fanno ben sperare in un cambiamento che lentamente avanza. FIAB (ma non solo) ha ottenuto questi risultati con una costante pressione sulla politica locale e nazionale, con iniziative di formazione ludiche e legali. 

Ma la strada è ancora lunga e ciò risulta ancora più evidente in tempi di difficoltà ed eccezione come quello che stiamo vivendo in questo momento. L'attuale situazione di emergenza amplifica le contraddizioni di una mobilità concepita e costruita intorno al mezzo privato a motore.

Il recente decreto che regola le attività definite essenziali riporta in tabella chi può rimanere aperto e chi invece deve restare chiuso. La logica è semplice, lineare e condivisibile: essenziale-aperto, non essenziale-chiuso.
Tra le varie attività molte sono relative alla mobilità com'è giusto che sia, compresi rivenditori e riparatori di auto e moto. Ciò che stona è l'assenza dei riparatori di biciclette, cioè di quel mezzo definito strategico dalla legge quadro del 2018 e accettato dall'INAIL nel 2016. 

In molti ci hanno chiesto se i meccanici di biciclette possono rimanere aperti in quanto attività essenziale per garantire la mobilità dei cittadini che hanno necessità di spostarsi in questi giorni. La risposta è NO. La bici non è ancora percepita come un normale mezzo di trasporto anzi, in base alla classificazione ATECO, è assimilata alla "Riparazione di articoli sportivi (escluse le armi sportive) e attrezzature da campeggio (incluse le biciclette)".

FIAB Firenze Ciclabile, tutta la federazione nazionale FIAB e tanti altri soggetti interessati a promuovere la mobilità sostenibile si stanno attivando anche in questi giorni per chiedere che questa stortura normativa venga corretta. Perché anche in tempi straordinari è importante tenere alta l'attenzione. Siamo ogni giorno più convinti che la mobilità ciclistica costituisca un elemento fondamentale per migliorare le nostre città. La bicicletta deve essere fonte di ispirazione e modello per disegnare una mobilità a misura di essere umano: dalla condivisione  e ridistribuzione dello spazio pubblico alla sicurezza stradale, dall'ambiente alla salute. Per migliorare la qualità della vita di tutti.

CHIUSO


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