venerdì 5 aprile 2013

La sicurezza nell’andare in bici dipende sia dall’esistenza di una rete di piste ciclabili e dalla moderazione della velocità dei mezzi a motore, sia dal ciclista stesso, sia dal rispetto da parte degli utenti più “forti” della strada verso quelli più deboli, fra i quali i ciclisti.
Il rispetto di queste regole può sicuramente garantire più sicurezza:

1. controllare e far controllare periodicamente il perfetto funzionamento della bici (luci anteriori e posteriori, freni, copertoni, gomme gonfie, catarifrangenti, campanello, ecc.)2. rispettare segnali e semafori;
3. non usare auricolari né cellulari;
4. adottare il casco, soprattutto per i bambini trasportati;
5. trasportare i bambini sugli appositi seggiolini di sicurezza, con la protezione per gambe e piedi;
6. muoversi su una traiettoria lineare;
7. adottare lo specchietto retrovisore;
8. segnalare col braccio i cambi di direzione;
9. adottare cesti e borse adatte per il trasporto di materiale ingombrante
10. per le cicliste: non portare borse personali a vista o nei cestini;
11. scegliere un buon antifurto;
12. tenere presente nel muoversi e nel parcheggiare che i pedoni, specie se disabili, sono utenti ancora più deboli della strada.

Elemento di pericolo per chi si muove in bici sono i mezzi a motore parcheggiati in doppia fila, gli sportelli aperti all’improvviso, e soprattutto la velocità:
se, a seguito di un impatto a 50 Km/h c’è un 60% di possibilità di sopravvivenza per un pedone o ciclista,oltre i 60 Km/h sono quasi certi danni permanenti o morte.
A 30 Km/h le conseguenze di un eventuale impatto possono essere molto,ma molto meno gravi.

Dati dell’Ufficio Prevenzione Infortuni di Berna (Svizzera) 2008


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