sabato 18 febbraio 2006

Lettera pubblicata su La Repubblica di oggi (18 febbraio 2006)
Alla c. a. della sig.ra Guerrini, Serv. progetti mobilità
sig. Gori, Ufficio mobilità elementare
sig. Perini, Programmazione e compatibilita' interventi

e, p. c.:

al del Sindaco
all'assessore al traffico
all'assessore all'ambiente
alla redazione fiorentina della “Nazione”
alla redazione fiorentina della “Repubblica”
alla redazione di Controradio
agli amici ciclisti del forum di www.firenzeinbici.net

Egregi signori, a volte sembra quasi di vivere su "scherzi a parte", su un palcoscenico in cui avvengono sempre e continuamente situazioni paradossali che fanno sbellicare gli spettatori alle spalle degli inconsapevoli protagonisti. Beh, proprio stamani, arrivato all'angolo tra via del Parione e via Tornabuoni la sensazione è stata proprio quella: è uno scherzo! Poi, dopo qualche breve attimo di stupore, mi sono reso conto che non era uno scherzo e che ero già sveglio da un pezzo.

Di che finto scherzo si tratta? Transenna e cartello giallo con scritto:

PISTA CICLABILE
VIA TORNABUONI
CHIUSA
dal NC 39/R al NC 41/R
dalle ore 21.00 del 16/02/06
alle 06.00 del 17/02/06

lo stesso cartello l'avevo visto la mattina di martedì, cambiando le date (dal 13 al 14/02) e la nota P.D. N. 00920

Ma perchè mi sento così scandalizzato? Non perchè non è indicato un percorso alternativo (siamo alle solite), non perchè alle 7.30 c'erano ancora le transenne (probabilmente dovevano ancora passare a toglierle) ma perchè, come avviene da sempre, nonostante giuramenti, dichiarazioni, impegni solenni e illuminazioni celesti

SI INTERROMPE UN INTERO PERCORSO DI PISTA CICLABILE INVECE CHE IL SOLO TRATTO INTERESSATO DAI LAVORI (cioè una decina di metri)!

Io continuo a chiedermi come mai l'interesse per i ciclisti è indirizzato solo per i progetti giganteschi mentre per le "sciocchezze" (cioè gli scalini sulle piste ciclabili, la segnaletica inesistente, insufficiente o forse anche errata, i sensi unici - e la viabilità in generale - pensati unicamente per chi si muove con motori endotermici) non c'è mai tempo, attenzione, cura.

Forse la scarsa considerazione verso i ciclisti rientra nelle antiche tradizioni fiorentine da difendere? Le penitenze inflitte ai ciclisti fiorentini sono protette dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità?

Non mi si dica che su 100.000 pratiche all'anno se ne può sbagliare anche una, perchè quella singola pratica sbagliata è sempre relativa alla mobilità ciclistica: la prima volta va bene, sopportiamo anche la prima dozzina (siamo abituati), ma perseverare è diabolico. E dal sellino della bici si sente spesso un gran puzzo di zolfo.


Tutte le notizie

FIAB Firenze Ciclabile

  • Sede legale: c/o Circolo ARCI Lavoratori Porta al Prato, via delle Porte Nuove 33; 50144 Firenze FI

  • Email: Clicca qui per scriverci

  • Codice fiscale: 94122650487

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email:

Privacy

Privacy Policy
Cookie Policy

Visita anche...

FIAB
Rivista BC
Bicitalia
Albergabici

Area riservata

Nome utente

Password