giovedì 14 novembre 2002

L'Assessore Vincenzo Bugliani (mobilità ed ambiente), annuncia la nascita del "parco fluviale dell'Arno". Potrebbe essere quello che molti aspettavano, incluso l'embrione della ciclopista dell'Arno; ma potrebbe essere anche solo un'operazione di facciata, che non fa altro che attribuire un nome "unico" al sistema, di fatto già esistente, costituito da Cascine, Argingrosso e ciclabile fino ai Renai.

Comuncato stampa del comune:

Un parco unico dell'Arno con nuovi percorsi pedonali e ciclabili lungo le sponde del fiume dalle Cascine a Signa e lungo l'Argingrosso, allungamento del tratto di navigabilità dell'Arno a partire dall'Isolotto. Ma anche interventi di salvaguardia e prevenzione di rischio idraulico, nuovi accessi al fiume e sempre maggior attenzione alla salvaguardia del sistema fluviale dell'Arno. I vari progetti stanno in un unico pacchetto finalizzato appunto alla realizzazione di un nuovo sistema di percorribilità ciclabile molto esteso che prevede la costruzione di circa 22 km di piste ciclabili e la predisposizione della navigabilità dell'Arno e del Bisenzio per circa 8 km.

Il progetto coinvolge, oltre il Comune di Firenze e la Provincia, anche i comuni di Signa, Lastra a Signa, Scandicci, Campi Bisenzio e Calenzano che gravitano lungo i corsi dell'Arno, Greve e Bisenzio. Per realizzarlo occorre l'ok della Regione alla quale i comuni hanno chiesto 9 milioni di euro attraverso il bando Cipe in quanto zona ad "obiettivo 2". "Col finanziamento ottenibile entro due o tre mesi - ha sottolineato l'assessore all'innovazione e strategie di sviluppo Simone Tani- si può dare subito il via libera ai lavori che potranno così già essere a buon punto entro il 2003 e conclusi per fine mandato".

Il progetto mette in collegamento fra di loro i parchi pubblici già realizzati e quelli in corso di realizzazione, creando una vera e propria interconnessione fra il "parco fluviale" e il territorio. Lungo il percorso sono previsti molti punti di accesso nei luoghi già ubicati in corrispondenza di alcune "entrate" come sottopassi ferroviari, ingressi carrabili. Saranno anche sfruttate le zone che si interconnettono con i parchi pubblici esistenti o in via di realizzazione (parco di Scandicci, di San Colombano, dei Renai ). Queste aree di approdo verranno attrezzate con parcheggi, fermate per i mezzi pubblici, punti di ristori e servizi igienici. "Siamo sulla buona strada per realizzare il sistema integrato dei parchi- ha detto l'assessore all'ambiente Vincenzo Bugliani- ed è fondamentale che si continui a collaborare insieme ai comuni della piana così come stiamo facendo". Il percorso navigabile dell'Arno, nel tratto compreso fra la pescaia dell'Isolotto e la pescaia di Mezzo a Signa, prevede in tutto otto approdi che consentiranno di usufruire del successivo servizio di navigazione partendo da più punti. . Naturalmente nel progetto è compreso anche il recupero ambientale delle sponde e delle golene con interventi di salvaguardia e di prevenzione da rischio idraulico e di conservazione. In particolare verranno ripulite le sponde, demoliti i manufatti e rimossi i rifiuti solidi urbani


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