mercoledì 9 ottobre 2002

La Repubblica pubblica oggi, nelle pagine locali fiorentine, un lungo articolo di Ilaria Ciuti sulla Critical Mass di venerdì prossimo.

Un ottimo articolo, chiaro, preciso, senza inesattezze. Questo l'inizio...

VENERDI, ore 18, piazza Santissima Annunziata. Il tam tam circola per Firenze, via telefono, sms, email e quant'altro. L'appuntamento è per le bici. Tutte alle sei del pomeriggio in piazza. Poi si parte. Per dove e per quanto tempo non si sa. Niente percorsi prefissati, si decide via via dove andare. Con la speranza di riempire le strade pedalando e di strappare così il posto alle auto e dire che queste ultime non sono il solo mezzo di trasporto possibile, ma solo il più dannoso. Sarà la prima «Critical Mass» di Firenze. Laddove Critical Mass, massa critica sta a significare un'iniziativa di protesta ormai usata in mezzo mondo per rivendicare più spazio alla bicicletta e meno spazio alla macchina. Come è la regola adottata in tutti i luoghi dove le Critical Mass sono ormai un'abitudine, anche la pedalata fiorentina non ha né bandiere, né partiti, né portavoci, né regole fisse, né volantini ufficiali. L'ha convocata un gruppo di ciclisti auto organizzati, è aperta a chiunque e anche alle idee di chiunque. Sono convocati ciclisti sportivi, mamme col seggiolino del bambino appeso al manubrio, anziani con la «graziella», appassionati della city bike, tutti quelli che usano la bici e che sono convinti che possa essere un mezzo alternativo capace di risolvere almeno una parte dei problemi del traffico.

Il resto sul giornale (anche on-line seguendo il link).


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