giovedì 12 settembre 2002

MATTEOLI CANCELLA LE ECODOMENICHE!

LA SOCIETÀ CIVILE RISPONDE CON UNO
STRAORDINARIO GIROTONDOINBICI
22 SETTEMBRE 2002
PIAZZA DELLA LIBERTA'ORE 11
PER CHIEDERE A DOMENICI IMPEGNI PER UNA MOBILITÀ PIÙ SOSTENIBILE
Il Ministro dell’Ambiente Matteoli ha comunicato che il Governo Berlusconi non rifinanzierà le domeniche ecologiche in quanto sono state giudicate un inutile dispendio economico.

Le domeniche sen'auto, lungi da voler rappresentare la soluzione ai probemi dell’inquinamento, sono state un prezioso mezzo per far arrivare a tutti gli italiani il messaggio che si può adottare una mobilità più sostenibile e che si può vivere in città con una migliore qualità della vita.

Le persone hanno partecipato in massa a queste giornate dimostrando una grande maturità.

E’ proprio per testimoniare la contrarietà alla decisione di cancellare di fatto le domeniche ecologiche e quindi alla politica antiambientalista del governo berlusconi, che associazioni, comitati, movimenti fiorentini e nazionali (Legambiente,Girotondiafirenze, WWF, Gruppo Ambiente e Territorio Firenze Social Forum, Confabitanti, Rete di Lilliput Firenze, Ambiente e Lavoro, Giovani Verdi, Firenze al Futuro, Controradio Club, Comitato Oltrarno per lo Sviluppo Sostenibile....la lista è in corso di aggiornamento)

organizzano il 22 settembre 2002, giornata europea senz’auto,
un girotondoinbici( a piedi - sui pattini - a cavallo...)
ore 11,00 in Piazza della Libertà.

Dopo il girotondo, i ciclisti potranno proseguire dirigendosi verso la Fortezza, Porta a Prato, Cascine, Parco Chico Mendez dove verrà effettuata dal WWF una visista guidata e sarà possibile consumare il proprio pranzo a sacco - possibilità di estensione fino all'Oasi di Focognano. (vedi evento)

Il girotondoinbici vuole lanciare dei segnali anche a livello locale dicendo alla giunta Domenici che i fiorentini sono stanchi del traffico infernale che rende impossibile la circolazione sulle strade e li costringe a respirare un'aria tale da mettere quotidianamente a rischio la loro salute.

È quindi l'ora di pensare ad un tipo di mobilità "altra", un tipo di mobilità sostenibile basata non più sulle auto private, ma bensì sul mezzo pubblico e soprattutto sulla bicicletta.

Per questo gli ambientalisti e la società civile in genere organizzano una manifestazione collettiva usando come mezzo le due ruote per chiedere al Sindaco di attuare una concreta politica di investimenti su piste ciclabili, rastrelliere, posti bici coperti, nonchè su corsie preferenziali per bus e su quanto possa concernere la mobilità pubblica.


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