giovedì 11 luglio 2002

A luglio siamo tutti un po' in vacanza; anche chi non è ancora partito, già ha la testa al mare o ai monti. Per il secondo anno consecutivo, l'amministrazione comunale ha approfittato del consueto calo di attenzione estivo. Nel 2001 fu rincarato del 33% il biglietto dell'autobus (da 1500 a 2000 lire); quest'anno è arrivato il turno del caro-parcheggi.

È benvenuta qualsiasi iniziativa tendente a ridurre allo stretto indispensabile l'utilizzo del mezzo privato a motore. Sarebbe stato meglio, però, fare le cose alla luce del sole, spiegando ai cittadini la strategia generale e le motivazioni del provvedimento. Invece la cosa è stata fatta un po' troppo alla chetichella: l'ufficio stampa del Comune è sempre prodigo di comunicati su ogni avenimento, eppure questa volta non ha diramato alcuna notizia ufficiale sull'aumento delle tariffe; ha diramanto invece numerosi comunicati di consiglieri contrari al provvedimento. La consigliera Bianca Maria Giocoli (di Forza Italia), domandandosi come faranno da qui in avanti i pendolari, conclude con: «Oppure si ipotizza che tutti utilizzeranno la bicicletta?». Magari fosse possibile!

Una buona idea viene dall'ulivista Fittante (che, pur facendo parte della maggioranza, ha espresso non poche perplessità): suggerisce parcheggi scambiatori ai confini del centro dove lasciare il motorino e prendere una bicicletta. Sollecita anche l'incremento delle piste ciclabili. Benvenuto nel club.


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