domenica 8 novembre 2026
Lo schema di Decreto Legislativo della Riforma del Codice della Strada approvato dal Governo il 13 ottobre contiene alcune preoccupanti novità che confermano le critiche di chi da sempre si occupa di sicurezza stradale.
Obbligo per i pedoni di accertarsi che chi sta arrivando con un veicolo a motore si sia accorto della sua presenza e conceda la precedenza.
Guardare prima di attraversare è un saggio consiglio di autotutela, ma scrivere per legge di “porre massima attenzione a evitare sinistri e pericoli” ribalta l’onere eliminando il reale diritto di precedenza.
Rimodulazione degli importi delle multe per eccesso di velocità
Si abbassano le sanzioni per i superamenti di velocità più lievi in città, perdendo completamente la funzione disincentivante, mentre la velocità è la causa principale degli scontri più gravi che avvengono per più del 70% in città.
Nel 2025 gli scontri stradali hanno causato 237.822 feriti e 2.868 vittime (dati ISTAT).
L’unico numero accettabile di morti in strada è ZERO (obiettivo europeo Vision Zero): ma questa riforma ci allontana da questa prospettiva.
In tutta Italia ci stiamo mobilitando per chiedere una revisione della riforma, che metta la sicurezza davanti a ogni altra priorità.
In ricordo di Nicolò, 7 anni, investito ed ucciso a Torino, che “voleva solo andare a scuola in bici” e di tutte le altre vittime di comportamenti considerati quasi normali e inevitabili.
Appuntamento sabato 14 novembre ore 11 angolo via Quintino Sella-De Sanctis
Flash mob strisce pedonali umane: attraversiamo in gruppo tutelando il diritto alla precedenza e all’incolumità di chi si muove a piedi e in bicicletta.