Bici e Libri da vecchio sito
Pedalo dunque sono
Pensieri e filosofia su due ruote
a cura di Lorenzo Parolin
Ediciclo Editore
euro 13, pagine 107
Il volume è dedicato a Franco Volpi, docente universitario di Padova e grande appassionato di ciclismo. Interessante il capitolo "Bicicletta e ambiente " cito da pagina 28: "mettendo in saccoccia quell'esercizio fisico quotidiano di cui il corpo ha bisogno". Pagina 60: "Le nostre città sono assediate da polveri malsane e si colorano di grigio...al bike sharing hanno già aderito a oggi 42 comuni”. Pensieri e filosofia su due ruote. Durante la lettura mi è sembrato di entrare in un mondo magico fatto di piste ciclabili e velocipedi, un regno silenzioso dove è la regola l'esercizio fisico quotidiano e il vivere in un ambiente luminoso e bello, ma queste pagine terminano a conclusione di lettura e ci si risveglia in una realtà fatta di polveri sottili, nanopolveri non metabolizzabili e inquinamento acustico. Un libro da leggere come un breviario ricco nei contenuti." Pedalo dunque sono", una consapevolezza e uno stile di vita che tutti dovrebbero prendere a modello.
Via della Casa Comunale n°1
Stefano Bruccoleri
Ediciclo Editore 2011
euro 13,50, pagine 190
Dopo la decisione di viaggiare in bicicletta e apprezzarla in modo autonomo, Stefano in cinque anni percorre 25 mila km pedalando e scrivendo dell'amore per la sua bici.
Via della Casa Comunale è l'indirizzo che viene assegnato ai senza fissa dimora torinesi per mantener loro un recapito, una cittadinanza e una assistenza sanitaria. Egli si definisce cicloturista bipolare con una storia complessa, ieri barbone ciclista e oggi avventuriero con la passione per la scrittura e la bicicletta.
Torino Bologna treno+bici (pagina 128) è un capitolo molto interessante, tra una pedalata e l'altra in giro per l'Italia con il suo cavallo di acciaio che appare in foto sulla quarta di copertina. A diciotto anni, quando i coetanei desideravano l'automobile, il suo amore per la bici è talmente forte che evita di prendere la patente.
Un libro prezioso e ben curato, insomma un percorso ciclistico, un faticoso e onesto viaggio, come dice don Luigi Ciotti in prefazione, verso una vita sempre più ciclabile
Via della sapienza
Bruno Cicognani
Garzanti Editore
Una scrittura sapienziale, parole coniate nel sangue e poi scritte sulla pagina bianca:" Via della sapienza" è il percorso iniziatico indicato da Cicognani e dal suo amore per la bicicletta, cito:" E oggi non c'è nulla che sia più distinto, che più si confaccia alla salute, che doni di più all'estetica delle persone, quanto il correre sopra il cavallo d'acciaio - Ora t'è venuta la mania della bicicletta..." Cicognani e la sua casa a Montereggi, come ci ricorda Franco Manescalchi nella sua rubrica letteraria del sabato
sul Nuovo Corriere di Firenze:"Cultura domestica". Noi di Città Ciclabile dopo le pedonalizzazion di : Duomo, Tornabuoni, Pitti ecc. troviamo il testo pubblicato da Garzanti di una attualità eclatante, un testo profetico soprattutto per lo stile con cui è esposto. Noi dal '97, anno della nostra fondazione, crediamo ancora che muoversi in bicicletta sia un toccasana per la salute e per altri vari motivi, questo anche se mancano da sempre direttrici ciclabili dal centro alla periferia, mancano case avanzate e le rastrelliere di Firenze non sono sufficienti e occupate da rottami, ecc. ecc. Per non parlare dell'inquinamento ambientale, insomma un testo più che mai attuale.
A Bologna le bici erano come i cani
Paolo Nori
Ediciclo Editore (libri di biciclette) collana Ciclopolis
euro 13, pagine 208
Ovvero, le bici come amiche da portare al guinzaglio. Lo scrittore emiliano assai affermato, in una recente intervista ha detto che da quando non ha più la patente si sente libero e che le città italiane sono ancora fondate sul predominio dell’auto. Il libro è stato presentato nella nostra città alla libreria Brac in via dei Vagellai, vicino a via de Neri, un luogo magico, fatto di accoglienza, dove è possibile mangiare e prendere un caffè. E' un libro prezioso, da leggere tutto d’un fiato. Cito: ”Io delle volte pensavo che se non avessi avuto la bicicletta, sarei stato centoventi chili.-Se l’egocentrismo fosse un handicap, qui avreste tutti il posto da parcheggiare in centro.-Da noi si è vecchi solo il giorno che non si può più alzare la gamba sopra il sellino.-A Luzzara, le bici non le chiudeva nessuno perché una bici era come una faccia.”
208 pagine preziose di saggezza su due ruote, una storia illuminante da meditare e conservare. Amsterdam è lontana ma lasciateci sognare, noi come Nori siamo degli inguaribili ciclisti che pedalano, come dice, in città dove non solo mancano le piste ciclabili ma sono così tortuose da costringere a inutili lunghi giri che sembrano fatte, senza nessun interesse reale. Forse, pedalare è una malattia?
Nell'anima delle parole
Doretta Boretti
Edizioni Pegaso 2010 pagine 40
www.edizionipegasofirenze.it
In copertina il libro reca un autoscatto del volto di Veronica Locatelli (www.veronicalocatelli.it). L’autrice, madre di Elisabetta e Mariachiara Casini, è una scrittrice di ampio spessore letterario.
(Noi di Città Ciclabile sosteniamo il premio letterario da lei fondato e dedicato alle sue due figlie che persero la vita in un incidente stradale, investite e uccise da una Smart nel novembre del 2004)
Il volume in oggetto è una raccolta di poesie meravigliose, tutte scaturite da un comune denominatore: “l’amore”. Cito da pag. 16: “Cercami tra quelle aguzze spine che il tempo non dirada”. Doretta, madre stupenda e infaticabile trasmette con l’amore che sempre irradia, una speranza nuova per una mobilità responsabile e strade sempre più sicure. L’opera letteraria di Doretta è sostenuta anche da Valentina Borgogni, creatura meravigliosa e sorella di Gabriele (www.gabrieleborgogni.com) anch’egli, Gabriele, perse la vita in un assurdo incidente stradale. Noi auspichiamo che nella nostra città vi siano sempre più zone trenta e con una segnaletica sempre più curata e ben visibile. Siamo certi che il nostro Comune saprà raccogliere le speranze di tutti noi per un futuro stradale migliore e più sicuro. Vorrei dire a Doretta e Valentina che la morte è un evento sì doloroso ma non privo di speranza: dal dolore e dall’amore infatti nascono le cose più belle del mondo: anime bellissime e messaggi eterni.
Rivoluzione bici
Silvia Zamboni
La mappa del nuovo ciclismo urbano - Tascabili dell'ambiente
Edizioni ambiente - Kyoto books
euro 12, pagine 182
"L'agile ed elegante cavallo di ferro... A me piace moltissimo pedalare in città: non si fa rumore, non si inquina"(dalla prefazione di Fulco Pratesi). Il libro contiene curiosità e informazioni utili per il ciclista: "Usa, 20 dollari in busta paga ai pendolari in bicicletta, i fattori di successo del bike sharing, Zurigo e Copenaghen: il noleggio di biciclette è free, Critical Mass nato a S. Francisco nel 1992... le ciclofficine popolari, ecc, ecc". Rivoluzione bici fornisce la prima mappa dei luoghi, delle persone, dei gruppi, dei movimenti e delle idee che stanno rimettendo in discussione il dominio dell'auto come a esempio l'Associazione italiana città ciclabili (Aicc). Insomma, buone pedalate a tutti. Ricordiamo inoltre che l'autrice è stata assessore all'Ambiente del Comune di Bologna. Il libro è un vero tesoro di notizie utili per i ciclisti urbani che ogni giorno pedalano a loro rischio e pericolo nella giungla delle nostre città.
Bici ribelle
Luigi Bairo
Ecoalfabeto - I libri di Gaia
euro 12, pagine 157
"La bici non solo permette nelle metropoli congestionate di risparmiare tempo, ma consente di fare del moto gratuitamente" pag.13. Più che un libro, Bici ribelle, è un potente affresco sulla storia della bicicletta e su come essa può salvarci dallo smog e dalle malattie collegate alla sedentarietà.
L'autore narra attraverso citazioni, considerazioni tecniche e storie varie, di come la bicicletta è più che mai attuale. In copertina un bassorilievo strano e meraviglioso: " Il lotus bike, conservato nel tempio del Pura Maduwe Karang Kubutambahan a Bali" L'opera è del 1904 e mostra un uomo a cavallo di una bicicletta che ha petali e fiori al posto delle ruote e della moltiplica, e che pedala immerso in una cascata di fiori di loto. Un libro prezioso che ogni ciclista dovrebbe avere e, come un breviario, consultare, insomma un testo prezioso: mai mi era capitata una cosa così singolare fra le mani.
Lo zen e l'arte di andare in bicicletta
(la vita e altre forature di un nomade a pedali)
Claude Marthaler
Ediciclo editore
euro 14,40, pagine140
La bicicletta è il veicolo universale per eccellenza, i valori che incarna variano da un punto del globo all'altro. Il libro contiene un racconto di chi vive in bici, di un ciclista felice senza una destinazione precisa.
Claude svela la sua anima a pedali, racconta l'arte di andare in bicicletta, descrive il mondo visto dal sellino. Nasce a Ginevra nel 1960, segnato fin da bambino dalla bicicletta (ha una cicatrice sul sopracciglio sinistro) non si è mai fermato. Come il nostro Banchelli, Claude è un ciclonauta, infatti nel capitolo "Percezione del ciclonauta" pag. 97 Marthaler riesce a farci sognare mille strade infinite intorno al mondo, speriamo proprio un mondo sempre più ciclabile.
Ubu in bicicletta
Alfred Jarry
Piano b edizioni
euro 10, pagine 67
Più che un libro è una curiosità letteraria. Basandosi sulle sue opere grottesche e irriverenti, i suoi ammiratori hanno fondato una nuova scienza, la Patafisica, definita come la scienza delle soluzioni immaginarie. Abu in bicicletta raccoglie gli scritti velocipedi di Jarry. Il libro contiene di 12 capitoli: “La pedalata”, “I pedoni investitori”, “La ciclo guida illustrata di Miriam”, ecc.
Mobilità e salute
10° Convegno Ciclicittà “Bici e salute…bici è salute!”
Palazzo Vecchio, Salone de' Dugento, 25 Ottobre 2008
Sintesi degli interventi
Arpat- Azienda Sanitaria di Firenze-Università degli studi-Corso di scienze Motorie
ISDE-Associazione Medici per l’Ambiente-Associazione Città Ciclabile-Società della Salute.
Tipografia del Comune di Firenze pag. 34
Una ulteriore tappa di un lungo percorso che la nostra Associazione intraprese già dall’anno della sua fondazione il 1997, un documento di puntuale attualità in un momento in cui giungono segnali importanti da Palazzo Vecchio come la pedonalizzazione di Piazza Duomo. Il volume realizzato a cura della nostra Associazione è stato graficamente impaginato a cura di Steamer Company( www.steamercompany.com ).
I dati in esso riportati sono inconfutabili: tutti insieme possiamo fare molto per una nuova mobilità e per la nostra salute, così come avviene già in altri paesi europei, come ci ricorda Roberto Vassanelli. Massimo Gulisano invece ci parla delle varie malattie causate dalla sedentarietà.
Da sottolineare l’intervento di Riccardo Poli: ”Conciliare mobilità e salute”.
Alessandro Franchi mette in evidenza la situazione dell’inquinamento atmosferico e acustico nella nostra città. Patrizia Cercenà parla ampiamente degli effetti dell’inquinamento atmosferico e acustico sull’organismo umano.
L’intervento di Carla Lucatti elenca in dieci punti le richieste per favorire una mobilità rispettosa della salute.
Ora che a Firenze c’è una bella fetta di olandesi, (noi ciclisti siamo il 10% della mobilità, ma siamo destinati a crescere) speriamo che ci sia la volontà politica di fare fare veramente quel 10% di Olanda! Staremo a vedere!
La biblioteca a due ruote
Manuale a uso del lettore cicista
Presso la biblioteca del Palagio di Parte Guelfa
a cura di Andrea Stoppioni
Tipografia Comunale
Pagine 24
Andrea Stoppioni, (direttore della Biblioteca del Palagio, una delle più prestigiose, ricca di libri rari), pedalando in bicicletta ha riscoperto il profumo dell’erba medica appena tagliata, ascoltato il rumore dell’Arno che scorre, un vero poeta delle due ruote, solo lui poteva pensare e realizzare un progetto del genere con una veste tutta istituzionale.
Il libretto in oggetto, a uso e consumo dei ciclisti lettori, è una biografia ragionata di libri in commercio sull’argomento, una vera biblioteca a due ruote, appunto.
“Una volta al mese, di sabato pomeriggio, un gruppo di ciclisti con un libro appresso partirà dalla biblioteca per recarsi in un giardino nel centro della città o in periferia per leggere ad alta voce un brano di un racconto o una poesia a testa”.
Per adesioni ed informazioni telefonare al numero: 055-2616029 e chiedere delle pedalate letterarie oppure scrivere a email: bibpg@comune.fi.it
Concludo con le parole di Antonia Pozzi tratte dal volume “All’altra riva, ai prati del sole” editrice Marietti pag. 28 ”Ieri, con uno splendido sole, tutto il giorno in bicicletta… C’era la nebbia sui prati e,sopra, la luna: era una fiaba anche il fruscio della bicicletta.”
Firenze in quattro stagioni
Paola Zannoner
Ediciclo editore
Collana Ciclopolis
euro 12, pagine 168
Il libro può essere considerato una guida turistica della nostra città a uso esclusivo dei convinti ciclisti cittadini, quelli che si incantano di fronte alle bellezze che Firenze possiede: ”mi piace la bicicletta, la sua asciuttezza di forme, il leggero mormorio del telaio, il sibilo delle ruote, la totale dipendenza dal ritmo della pedalata e dalla forza muscolare”, pag. 11. La collana in oggetto ospita libri che raccontano le città attraversate a pedali. L’autrice è nata a Grosseto e vive a Firenze. Dalle sue pagine emerge un forte amore per la nostra città, quella vista dalla bici. Paola chiama la sua city bike destriero meccanico. Questo è un libro in cui le stagioni si fondono e creano un arcobaleno di purissima luce simile a una forte speranza per una città veramente ciclabile. Il volume contiene anche la vera ricetta della ribollita a pag. 159. Un libro prezioso e ricco di poesia, anche la copertina è ben riuscita: veramente una Firenze in bicicletta in quattro stagioni.
Toscana in bici
Guide Go
Istituto Geografico De Agostini
euro 7,90, pagine 159
Cambia il modo di viaggiare, cambiano le guide. Una grafica nuova e immagini di forte impatto, giocate sul grande formato, piacevoli da sfogliare, accattivanti nei colori e nel taglio delle immagini innovative. In particolare la guida in oggetto consiglia i luoghi da non perdere, la natura, le tradizioni per vivere la Toscana più autentica: è arricchito da consigli, idee e suggerimenti per rendere ogni viaggio degli utenti delle due ruote “a propulsione muscolare” un’esperienza indimenticabile. Una guida da tenere sempre a portata di mano.
Il bello della bicicletta
Di Marc Augè
Traduzione di Valentino Parlato
Editore Bollati Boringhieri
euro 8, pagine 70
Sostiene Augè che la bici è l’unico e vero mezzo popolare. Fu dopo la Seconda guerra mondiale che divenne mito, epopea, utopia.La bicicletta piace sempre, soprattutto in primavera. La bici fa parte della storia di ognuno di noi. La felicità vi è scappata di mano? Dategli la caccia a colpi di pedale, così ci indica Augè, antropologo del contemporaneo, cosa c’è di più attuale della bicicletta?
Giancarlo Bianchi
Presentazione libro e intervista
www.youtube.com/watch
www.youtube.com/watch
Evviva la Costituzione
60° Anniversario 1948/2008
con il discorso di Pietro Calamandrei
a cura del comune di Sesto Fiorentino
pagine 62
"La Costituzione è insieme la storia del nostro paese e il futuro delle giovani generazioni." Sono parole di Gianni Gianassi, Sindaco di Sesto Fiorentino. Sì la Costituzione è viva, malgrado tutto essa è viva più che mai, ci preme riportare uno stralcio del discorso di Piero Calamandrei del 26 gennaio 1955: "Dietro a ogni articolo di questa costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perchè la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi,quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, questo è un testamento, un testamento di centomila morti." Noi di Città Ciclabile crediamo nella legittimità del diritto alla salute, nel diritto di manifestare il nostro pensiero, nel diritto alla libertà ecc... E crediamo che la difesa dei valori costituzionali sia importante e basilare per la crescita di ogni istituzione nel nostro paese.
Tutto rimane come prima
Mi concedo
un piccolo riposo
assediato dal rumore
cerco ristoro
alle mie pedalate stanche
fra inquinamento acustico
di assordanti marmitte
piste ciclabili fantasma
nanopolveri non metabolizzabili
e polveri sottili.
La nostra città è malata
antica patologia:
cancro istituzionale.
Firenze ripudia la bici
e nel caos si continua
a parlare la lingua
del politichese
senza che niente cambi,
e tutto è inesorabilmente
come prima.
G. B.
Resistere all'inquinamento
Le Guide di Natura e Salute
Di Attilio Speciani e Francesca Speciani
Edizioni Tecniche nuove
www.tecnichenuove.com
Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, i residenti nelle aree urbane hanno un incremento del 33 % 100 del rischio di contrarre un tumore al polmone, mentre i bambini che vivono in zone ad alto traffico rischiano di ammalarsi di leucemia tre volte di più dei loro coetanei che abitano in zone a traffico ridotto. pag. 40 ... le benzine verdi contengono, rispetto a quelle tradizionali al piombo, un tasso più elevato di benzene. Lo stesso si può ormai dire, di conseguenza dell'aria che respiriamo oggi. Nonostante l'allarme lanciato già da anni da figure autorevoli come l'oncologo Cesare Maltoni e altri sul rischio leucemia connesso all'esposizione a questo elemento, i vari governi che hanno gestito il passaggio alla benzina verde hanno tutti permesso, in modo criminale, l'utilizzo di benzina senza piombo addirittura nelle auto non catalizzate le cui caratteristiche di fabbricazione lo consentivano. In contemporanea, si è verificato il temuto aumento di leucemie infantili. pag. 69
Penso alle auto autorizzate dalle amministrazioni locali a transitare (es.auto d'epoca)
diciamo che in Firenze, dove, per dirla con la Fallaci: "chi vuole può pisciare anche sulle porte sante del battistero". I fatti si commentano da soli.
Salvate la speranza
Di Konrad Lorenz
Armenia Editore
pagine 118
... ecco, uno stagno del genere distrutto da un automobilista che ci getta dentro un vecchio accumulatore!
...Le batterie delle automobili sono la cosa più velenosa che si possa gettare in un piccolo bacino d'acqua.
In primo luogo per gli acidi che queste liberano e in secondo luogo per i metalli pesanti.Uno stagno che deve "inghiottire" una batteria di un'automobile, in genere è distrutto per sempre...
Noi dell'Associazione città ciclabile,
prendiamo le distanze da tutti questi veicoli elettrici, soprattutto perchè non sappiamo se le vecchie batterie, soprattutto quelle di nuova generazione vengono smaltite nelle sedi più opportune. In tempi di ecomafie ci aspettiamo di tutto. E dai costruttori e dai commercianti di tali veicolie e dalle amministrazioni locali che ben conosciamo. Per altro, la nostra costituzione riconosce all'articolo 32 il diritto alla salute non solo con riferimento allo stato fisico e mentale dell'individuo, ma anche all'ambiente salubre.
Elogio della bicicletta
Di Ivan Illic
Bollati Boringhieri editore
euro 7, pagine 102
"le città sono camere a gas e incubi ad aria condizionata, che le automobili hanno okkupato gran parte dello spazio che dovrebbe essere riservato a una convivenza piacevole e sana e che di tutto questo le industrie eutomobilistiche, i governi e gli amministratori locali se ne infischiano e fanno pagare ai cittadini i costi". pag.82
Gran parte del nostro destino è nelle mani delle lobbies automobilistiche. La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un auto, se ne possono spostare 30 nello spazio divorato da un'unica vettura. Per portare quarantamila persone aldi là di un ponte in un'ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta.
Una appassionante e coinvolgente apologia della bicicletta: della sua bellezza e saggezza, della sua alternativa energetica alla crescente carenza di energia e al soffocante inquinamento. Illic, ( 1926-2002), filosofo, storico e antropologo sfata con questa opera il mito che la potenza della macchina possa sostituire indefinitamente il lavoro dell'uomo. Peccato che questo libro me lo sono dovuto acquistare a Ferrara: le librerie fiorentine ne erano sprovviste.
il rumore della dinamo
Quel fruscio leggero che frena e sfrega con un ronzio la ruota. Era tanto che non andavamo più in bicicletta tra il lusco e il brusco. È passata una macchina strombazzando, allora abbiamo ritrovato un antico gesto: chinarsi all'indietro con la mano destra brancolante e spingere il tasto - a distanza dai raggi, naturalmente. Lieti di far scattare il dolce assenso della bottiglia di latte che si inclina verso la ruota. IL sottile fascio di luce gialla del faro rende la notte tutta blu. Ma è la musica che conta. Sembra che ci sia sempre stato quel leggero frr, frr rassicurante, diventiamo la nostra centrale elettrica personale, a pedalate rotonde. Non è lo sfregamento del parafango spostato. No, l'aderenza gommata del pneumatico al tappo rigato della dinamo dà la sensazione di un benefico intorpidimento più che di un intralcio. Intorno la campagna si addromenta sotto la vibrazione regolare.
Riaffiorano allora i mattini dell'infanzia, la strada della scuola con il ricordo delle dita gelate. Le sere estive quando andavamo a prendere il latte alla fattoria vicina - in contrappunto il traballare del recipiente di metallo con la catenella dondolante. Le albe di partenza per la pesca, con la casa addormentata alle spalle e le canne di bambù leggere che si urtano. La dinamo apre sempre la via di una libertà da assaporare nel quasi grigio, nel non del tutto viola. È fatta per pedalare piano piano, calmi calmi, attenti allo snodarsi del meccanismo pneumatico. Con sottofondo di dinamo, ci si sposta sicuri, alla cadenza di un motore di vento che macina come se nulla fosse le strade della memoria.
da: Philippe Delerm La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita
Frassinelli, 1998 (trad. di Leonella Prato Caruso)
Vita e morte dell'automobile
(la mobilità che viene)
Di Guido Viale
Bollati Boringhieri Editore
euro 12, pag. 176
Guido Viale, noto economista ambientale, tratta in questa sua ultima opera i danni provocati dalle automobili e le soluzioni che è possibile attuare per ridurre l'impatto della circolazione stradale sull'ambiente: inquinamento acustico e atmosferico.Egli è autore fra l'altro di "Tutti in taxi". In questa opera va molto oltre e mette al primo posto il fatto che le automobili occupano molto spazio soprattutto quando sono in movimento e distruggono la socialità sottraendo, appunto legittimo spazio alla vita associativa.
La soluzione sta nella mobilità sostenibile e nella riduzione del possesso privato delle auto, bisogna ridurre le automobili. E' possibile farlo sviluppando un trasporto flessibile, ad esempio il car -sharing o il servizio a domanda. Viale parla anche di intermodalità e dunque di rete integrata per una mobilità sostenibile soprattutto nelle periferie delle grandi città. Concludo con le sue stesse parole: "Inutile migliorare i motori, bisogna ridurre le auto"
Bruno Cicognani
Garzanti Editore
Una scrittura sapienziale, parole coniate nel sangue e poi scritte sulla pagina bianca:" Via della sapienza" è il percorso iniziatico indicato da Cicognani e dal suo amore per la bicicletta, cito:" E oggi non c'è nulla che sia più distinto, che più si confaccia alla salute, che doni di più all'estetica delle persone, quanto il correre sopra il cavallo d'acciaio - Ora t'è venuta la mania della bicicletta..." Cicognani e la sua casa a Montereggi, come ci ricorda Franco Manescalchi nella sua rubrica letteraria del sabato
sul Nuovo Corriere di Firenze:"Cultura domestica". Noi di Città Ciclabile dopo le pedonalizzazion di : Duomo, Tornabuoni, Pitti ecc. troviamo il testo pubblicato da Garzanti di una attualità eclatante, un testo profetico soprattutto per lo stile con cui è asposto. Noi dal '97, anno della nostra fondazione, crediamo ancora che muoversi in bicicletta sia un toccasana per la salute e per altri vari motivi, questo anche se mancano da sempre direttrici ciclabili dal centro alla periferia, mancano case avanzate e le rastrelliere di Firenze non sono sufficienti e occupate da rottami, ecc. ecc. Per non parlare dell'inquinamento ambientale, insomma un testo più che mai attuale.