Elettrochoc 13



Fa onore alla nostra amministrazione elaborare un piano di azione comunale per il miglioramento della qualità dell'aria. Sono inserite in questo piano le tramvie, nuove piste ciclabili (urca!), miglioramento degli impianti di riscaldamento e così via. Funzionerà? Vedremo: parafrasando un vecchio detto, chi vivrà, respirerà.
Quello che mi ha colpito è l'obbligo per le stazioni di servizio di installare almeno una colonnina di ricarica elettrica.
Dal punto di vista filosofico, non fa una grinza: si va lì per fare rifornimento, perché non pensare anche all'elettrico?
Sarò forse poco intelligente, ma nella mia pochezza so che per ricaricare un veicolo elettrico ci vogliono ore, se la colonnina è a ricarica rapida. Per fare un esempio, in un'ora si può ricaricare all'80% uno dei taxi elettrici che circolano a Firenze.
Tecnicamente, una colonnina di ricarica è quindi un parcheggio a ore, e mi chiedo quanto sia allettante per un benzinaio avere uno spazio occupato per un pieno di elettricità, che dovrebbe costare qualche euro.
Mi faccio poi una domanda sulla sicurezza: andate a far benzina e leggerete i cartelli con indicato di spegnere il motore, le luci e persino di non usare il cellulare. Effettuare un pieno elettrico a pochi metri da una pompa di benzina sarà proprio sicuro?
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